L'inferno di una 23enne: segregata e stuprata per 48 ore dal suo ex, salva grazie a un foglio

La giovane è riuscita a chiedere aiuto con un bigliettino passato a una donna dalla finestra

La casa dell'orrore - Frame da servizio Tg1

Una sola parola scritta con un pennarello verde sulla pagina di un diario da bambine. Una disperata richiesta d'aiuto, un grido di allarme, che stona accanto a quei quattro cuori disegnati dalla mano di una bimba e colorati di rosa, celeste, verde e giallo. Eppure, proprio quel foglio per lei ha significato la salvezza, la liberazione da quell'uomo che diceva di amarla ma che l'aveva resa una schiava, una bambola nelle sue mani da aguzzino. 

Sì, perché proprio quel foglio ha portato i carabinieri nella sua casa diventata il teatro dell'orrore e ha permesso ai militari di arrestare Albert Junior G.T., peruviano di ventinove anni che ora deve rispondere delle accuse di sequestro di persona, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. 

Le manette per lui - un lavoro da corriere e il vizio dell'alcol - sono scattate nel tardo pomeriggio di venerdì, al termine di due folli giorni fatti di sangue e violenza. Quasi quarantotto, interminabili, ore in cui il 29enne ha tenuto in ostaggio la sua ex - una ragazza ecuadoriana di ventitré anni - e l'ha più volte violentata. 

Le botte in gravidanza e le minacce

Quella tra Albert e la giovane è la storia di un amore tra ragazzini - lei aveva soltanto 17 anni quando si erano fidanzati - poi diventato una relazione seria. Ma è anche la storia di un amore malato, con le botte e i maltrattamenti che iniziano sei mesi dopo il fidanzamento e vanno avanti anche quando la donna è al quarto mese di gravidanza del secondo figlio, che oggi ha quattro anni. 

Dopo le prime aggressioni, la 23enne - che mai ha trovato il coraggio di denunciare il suo compagno - prova anche ad andare a vivere sotto lo stesso tetto di sua madre, ma non serve a nulla. E alla fine si convince a prendere una casa insieme al fidanzato a Corsico. 

Lì, la situazione non migliora: i pestaggi continuano, le minacce e le violenze psicologiche anche. Un anno fa lui va via di casa, trova una nuova fidanzata, ma poi durante un weekend torna e la massacra soltanto perché lei gli fa notare che ormai ha deciso di cambiare vita. I carabinieri, le forze dell'ordine, intervengono più volte: in procura viene anche aperto un fascicolo sull'uomo, ma la vittima continua a coprirlo, continua a difenderlo.

La rottura e i due giorni di violenza

A settembre, ormai stremata, la 23enne decide di dire basta e lascia il fidanzato. Lui dalle violenze passa allo stalking: si apposta sotto la loro vecchia abitazione, le manda foto e le fa capire che sa sempre dov'è. E il 31 ottobre, alle 15 in punto, inizia l'incubo. 

Albert si presenta a casa della giovane a Corsico, sfonda la porta ed entra. La butta sul letto, la toglie i vestiti e la violenta, nonostante lei cerchi di farlo desistere. Poi, prende le chiavi di casa, chiude la porta e inizia a controllare ogni suo minimo movimento. 

Il giorno dopo il copione si ripropone praticamente identico: il 29enne stupra di nuovo la sua ex ragazza, beve per tutto il giorno e per tutta la notte e poi - in preda a un raptus di gelosia - le salta addosso con un coltello in pugno. Lei riesce a liberarsi, prende suo figlio in braccio per non farlo piangere e lui ricomincia a pestarla a sangue, colpendo anche il piccolo. Quindi, crolla e si addormenta. 

Il bigliettino e la fine dell'incubo

È in quel momento che la vittima capisce che deve salvarsi. Apre il diario dell'altra sua figlia - avuta da una precedente relazione -, strappa la pagina dell'11 novembre, scrive "Aiuto!!" e lo mette nelle mani di una signora che si trova a passare sotto la sua finestra. 

La donna, una badante sudamericana, allerta i carabinieri di Corsico - guidati dal capitano Pasquale Puca -, che si presentano subito nell'appartamento. L'uomo a quel punto apre la porta e per lui scattano le manette.

La giovane - dirà lei stessa ai militari nella denuncia - è finalmente e "per fortuna libera".

Foto - La richiesta d'aiuto della giovane

Biglietto aiuto ragazza violentata corsico-2

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Commenti (14)

  • Maledetto spero che in carcere gli riservino un bel servizio

  • sempre e solo maschietti

  • il ******o nn va ucciso va torturato per qualche giorno sperimentare nuove torture e poi lasciarlo legato su una sedia in attesa della sua morte

  • Una ci fa due figli e poi si lamenta che la sequestra. Secondo me meno droghe e meno alcool in certe tribù latinoamericane sono la soluzione

    • ti voglio presidente

  • dai massimo attaccami,dammi del pdino o del comunistotto di bassa lega....dai caxxo..vedi di stare muto che forse questo posto é l'unico nel quale puoi parlare...dai giochiamo...son pronto...idiota

  • Che squallide risorse forse lo sono per la polizia perché gli garantiscono lavoro .....

  • Buen desgraciado bastar...do Abusador. Pezzente mi auguro che in galera ti debbo lo stesso ogni giorno. Rifiuto umano

  • Sono Risorse!

    • resti il solito coglione inetto

      • medio sei un pankabbestia puzzoso di kebab

    • risorse di cui abbiamo bisogno per aumentare la natalità nel nostro paese.

      • Meglio estinguerci.

  • maldito desgraciado, maten esa basura

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