Violenza sessuale al McDonald's: 'Siamo costernati per quanto successo nel ristorante'

McDonald’s Italia ha ricordato che il 37enne finito in manette non è un proprio dipendente

Repertorio

“McDonald’s Italia è costernata per quanto successo nel ristorante di via Paolo Sarpi a Milano ed esprime la propria vicinanza alla ragazza vittima di questa violenza. Il presunto responsabile dell’aggressione, dipendente della società di pulizie che collabora con il ristorante, è stato immediatamente allontanato dal servizio non appena il gestore del ristorante è venuto a sapere dalla polizia quanto accaduto. McDonald’s e il licenziatario che gestisce il locale si sono resi immediatamente disponibili a collaborare con le forze dell’ordine per fornire tutte le informazioni in proprio possesso”.

È quanto si legge in una nota diffusa da McDonald’s Italia in merito all’arresto, compiuto dalla polizia, di un inserviente con l’accusa di sequestro, lesioni e violenza sessuale ai danni di una turista russa. McDonald’s Italia ha infine ricordato che il 37enne di origine egiziana finito in manette non è un proprio dipendente ma lavora per la ditta di pulizie che collabora con il locale.

La violenza del ristorante: la vicenda

Sequestra una turista russa all'interno di un McDonald's tra via Sarpi e via Lomazzo a Milano, la palpeggia e le dà un pugno in faccia, fratturandole il setto nasale. È stato arrestato martedì dalla polizia: che ha ricostruito quanto sarebbe avvenuto al termine di una veloce indagine che ha permesso di accertare i fatti. In manette è finito un egiziano di 37 anni, addetto alle pulizie presso il ristorante dov'è avvenuta la violenza.

A ricostruire l'accaduto sono stati gli uomini dell'Ufficio prevenzione generale della questura che quel giorno, la notte del 4 novembre, hanno soccorso la donna proprio nei pressi del McDonald's. Lei, una 26enne in vacanza a Milano, non parlava una parola d'italiano né d'inglese, motivo per cui è stato necessario un interprete.

La violenza sessuale il sequestro al McDonald's

La serata da incubo per la giovane comincia quando, a causa di un ritardo in un collegamento, si ritrova dover contattare il suo host a Milano alle 2 di notte. Per farlo deve usare l'applicazione di Couchsurfing ma non ha connessione. Decide così di avvicinarsi alle porte del McDonald's, anche se il negozio è chiuso, sperando di trovare un wi-fi libero.

Mentre si trova lì, l'addetto alle pulizie del fast food, che in quel momento sta ancora lavorando, la invita a entrare dal retro del ristorante. Le 'offre' internet ma anche da mangiare e bere. La ragazza accetta ma presto l'atteggiamento gentile del 37enne si trasforma.

Le avances dell'uomo e l'aggressione

L'uomo comincia a farle delle avances. Lei rifiuta. Lui la palpeggia con la forza. Lei cerca di scappare dall'ingresso principale, come testimoniano le telecamere di sicurezza visionate dalla polizia durante le indagini, ma l'uomo la blocca e la colpisce con un pugno violento in faccia. Le spacca il naso. Lei riesce a convincerlo a farla andare in bagno, lui accetta ma come 'garanzia' le ruba il cellulare. Con questa escamotage finalmente, dopo minuti di terrore, la turista riesce a scappare in strada dove per fortuna incrocia la volante. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le indagini della polizia

La 26enne finisce in ospedale. I medici la dimettono con 20 giorni di prognosi, lei parla subito con la polizia ma decide di ripartire subito per il suo paese, già durante la giornata del 4. Nel frattempo i poliziotti recuperano il cellulare dall'egiziano, che fino a quel momento non aveva precedenti, e cominciano le indagini dopo aver sentito la vittima con l'aiuto di un interprete. Le telecamere del ristorante, che inquadravano solo la sala principale, confermano il racconto della donna. Martedì, i poliziotti si presentano in casa dell'egiziano, sposato e con dei figli. Per l'uomo scattano le manette per violenza sessuale, rapina, sequestro di persona e lesioni.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, quando si azzerano i contagi a Milano e in Lombardia: le prime previsioni

  • Milano, si tuffa nel Naviglio asciutto per scappare dalla polizia e si rompe una gamba

  • Coronavirus, il contagio non si ferma: Milano sfonda quota 3mila, in Lombardia +2.400 casi

  • Coronavirus, quando finisce quarantena? "Le misure saranno allungate oltre 3 aprile"

  • Coronavirus: contagi in calo in Lombardia, ma 458 morti in un giorno. A Milano 3.560 positivi

  • Coronavirus, morto barista milanese di 34 anni: lascia un bimbo di 1 anno

Torna su
MilanoToday è in caricamento