Uomo cerca di salire con una bomba su un volo Ryanair per Orio: 'Voleva farla esplodere'

L'uomo, un pakistano con passaporto italiano, è stato arrestato e ora è a processo

Era stato fermato ai controlli di sicurezza dopo che i poliziotti avevano trovato uno strano pennarello nella sua valigia. Era stato interrogato ed era stato mandato a casa. Poi, però, cinque giorni dopo aveva preso lo stesso aereo - un volo da Manchester all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio - ed era arrivato tranquillamente in Italia. Quindi, al suo ritorno in Patria, sono scattate le manette, giustificate dalle nuove analisi. 

Un uomo di quarantatré anni, il pakistano con passaporto italiano Nadeem Muhammad - residente proprio a Manchester -, è stato arrestato lo scorso 12 febbraio per aver cercato di salire su un volo Ryanair diretto a Orio con una bomba rudimentale ma perfettamente funzionante. 

La notizia è stata diffusa soltanto martedì, quando - come racconta il “The Guardian - è iniziato il processo a carico dell’uomo. 

Cerca di salire con una bomba sul volo per Orio

Proprio in aula sono state ricostruite tutte le tappe della vicenda.

Lo scorso 30 gennaio, Nadeem si era presentato all’aeroporto di Manchester pronto a partire per l’Italia. Gli agenti lo avevano fermato per una prima verifica sul contenuto di un evidenziatore sospetto trovato nella sua borsa, lo avevano interrogato e poi rispedito a casa.  

Lui stesso, poi, era tornato tranquillamente in aeroporto il 5 febbraio ed era partito proprio per lo scalo bergamasco. 

Durante quei giorni, però, sono arrivati i risultati delle nuove analisi sul contenuto di quell’evidenziatore, all’interno del quale erano state trovate tre batterie collegate a dei fili e polvere esplosiva: l’ordigno, per quanto rudimentale e “rozzo”, poteva esplodere e fare danni gravissimi. 

A quel punto, il 12 febbraio - giorno in cui il quarantatreenne è tornato nel Regno Unito - l’uomo è stato arrestato.

“L’unico motivo per cui avrebbe cercato di portare quel dispositivo sull’aereo - le parole del procuratore Jonathan Sandiford durante il processo - era farlo esplodere sul Boeing di Ryanair per l’Italia”. 

Nadeem, invece, il 30 gennaio scorso aveva detto ai poliziotti di non sapere cosa fosse quel pennarello, spiegando che probabilmente era stata sua moglie a metterlo in valigia. 

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