«X Factor? E' vero, è invasivo: ma farà crescere tutta la zona»

Il Consiglio di Zona 3 interviene sulle proteste per il tendone della trasmissione televisiva

Cantiere di via Crescenzago

Il teatro tenda che ospiterà X-Factor è ''invasivo'' per questo il Consiglio di Zona 3 a cui fa capo via Deruta, dove dovrebbe sorgere la struttura, e il Comune di Milano stesso stanno vigilando ma ''non si possono non considerare i risvolti occupazionali''.

Lo precisa il presidente del Consiglio di Zona 3, Renato Sacristani in una nota, sottolineando che il progetto fa parte di ''un terreno lavorativo del futuro che sarebbe assurdo non favorire''. Il cantiere dove deve sorgere la tenso-struttura è stato sequestrato dalla magistratura milanese.

L'avvio del cantiere adiacente al Parco Lambro per la costruzione delle tre tensostrutture pensate per ospitare X-Factor, la più grande un teatro di posa su circa 5.500 metri quadrati capace di ospitare circa 1.500 spettatori, ha sollevato qualche polemica e le proteste di alcuni residenti.

Il Consiglio di Zona 3 si è rivolto agli assessorati per chiedere ulteriori verifiche soprattutto in tema di impatto ambientale ma ha voluta anche precisare di non essere contrario all'insediamento.

''L'insediamento non è nel Parco Lambro ma in un'area privata adiacente, già adibita a parcheggio'' chiarisce il presidente del Consiglio di Zona 3, Renato Sacristani dopo la levata di scudi di alcuni 'lambratesi'. ''Dal momento che una parte del parcheggio viene riconfermato, la modifica riguarda l'inserimento temporaneo di un teatro-tenda in sostituzione di parte di un parcheggio. Metà degli alberi tagliati - precisa in riferimento alle accuse di 'disboscamento' - erano infestanti e il comune verificherà attentamente la qualità della piantumazione sostitutiva''.

Infine ''sul problema dei parcheggi per il giovedì sera, si deve segnalare che tra il Consiglio di Zona e la produzione si sta valutando l'opportunità di una convenzione riguardante l'uso del parcheggio d'interscambio di Crescenzago''.

''Non si possono poi non considerare i risvolti occupazionali - conclude Sacristani -. Questo teatro-tenda, il forte insediamento produttivo in zona 3 della società proponente, come altri fatti, tra i quali l'apertura a settembre in via Trentacoste di un Istituto privato per tecnici audio-video, testimoniano l'evolversi produttivo, in una dimensione multimediale, di una zona logisticamente attigua a Cologno Monzese. Un terreno lavorativo del futuro che sarebbe assurdo non favorire''.

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