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Area C entro il 2013 diventerà "slow": velocità massima 30 km/h

Il progetto prevede la sperimentazione in alcune aree della cerchia dei Navigli e poi tutta Area C. Maran: "Meno inquinamento e più vivibilità"

Redazione27 giugno 2012
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Strade del centro di Milano "a traffico lentissimo". Meno macchine, più spazio per biciclette, pedoni, veicoli ad emissioni zero. Strade più strette, con maggior spazio per la "socialità". 

Entro la fine dell'anno, secondo gli intenti di Palazzo Marino, partirà anche in Area C la rivoluzione "Zona 30": ovvero, nelle vie della Ztl, limite massimo di 30 chilometri orari. L'Agenzia per la mobilità e l'ambiente ha illustrato un progetto ai presidenti di Zona, alla maggioranza e alle associazioni "ciclabili". Entro il 2013, gran parte dei Bastioni sarà "zona 30". Prima l'area dei Navigli, poi tutta Area C. 

Come riporta il Corsera, entro l'anno saranno "diminuite" le velocità in piazza Frattini, via Figino, piazzale Accursio, Dergano, Isola, via Padova, Lazzaretto, via Melzo e via Muratori. L'anno dopo faranno il loro debutto Villaggio dei fiori (Lorenteggio), Baggio, Gallaratese, piazzale Damiano Chiesa, via Iseo, piazzale Governo Provvisorio, via Bottego, piazza Fratelli Bandiera, via Fiamma, via Conservatorio, via Morosini, via Martinengo, via Colletta, via Morivione, piazza Napoli e via Washington.  

 

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Pierfrancesco Maran
viabilità

26 Commenti

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  • Avatar di Luca Luca

    Luca Luca Pisapia incapace che non sei altro...ti maledirò sempre...

    il 27 giugno del 2012
    • Avatar anonimo di la bici rende felici

      la bici rende felici e tu sei solo un fallito. torna a sparare alle nutrie, cazzetto e cornuto che non sei altro.

      il 3 novembre del 2012
  • Avatar anonimo di stefano

    stefano ennesima baggianata di maran. l'unico freno alla velocità delle auto in città è il traffico. già ora il limite di 50 Km/h non è rispettato, e peraltro nessuno lo controlla. in circonvallazione si sfreccia (sempre che non si stia fermi in coda) a oltre 80 Km/h, e non si sono mai visti gli autovelox in città. Quindi?
    Quindi per ridurre traffico e inquinamento bisogna:
    1. chiudere il centro storico (cerchia dei naviglio o, meglio, bastioni)
    2. ridurre drasticamente i parcheggi in tutta la città
    3. ostacolare quanto  più possibile la circolazione delle auto in città (stingere le strade facendo le piste ciclabili e allargando il marciapiede, multare senza pietà le seconde e terze file, in modo che non ci si possa fermare a lato strada con l'auto)
    alla lunga ci si stancherà non solo di usare, ma addirittura di possedere un'auto, le si terrano in garage per tirarle fuori solo per uscire dalla città e MAI per circolare in città.

    il 27 giugno del 2012
    • Avatar anonimo di luca

      luca Ogni qual volta che si fanno delle iniziative, si deve tener conto di diversi fattori. Il consenso popolare (i cambiamenti dovranno subirli tutta la popolazione), la fattibilità, i tempi di realizzazione, i costi, etc etc.
      E' fattibile chiudere totalmente il centro di Milano alle auto? Direi di no. E' fattibile chiudere i parcheggi in città? Siamo in grado di sostenerlo? Direi di no. Ostacolare quanto più possibile la circolazione delle auto, con modifiche stradali, con quali soldi? 3 milioni se non sbaglio, il costo della risistemazione dei marciapiedi nel solo corso Buenos Aires.
      Le piste ciclabili sono già in programma, per attuarle ci vuole un progetto base (in fase di lavorazione) sul quale indire un appalto pubblico, dopodicchè stanziare i fondi previsti. Tenendo poi conto dei tempi per la realizzazione.
      Le tue sono proposte sono in parte irrealizzabili nell'immediato, la ragionevolezza dovrebbe farci capire che bisogna sempre muoversi con piccoli passi, e nella possibilità fisica di creare questi cambiamenti. Non bastano i proclami o soltanto la voglia di farli.

      Anche a me piacerebbe una città soltanto con una mobilità sostenibile e ciclabile, ma non è possibile nell'immediato. Quindi siamo seri, e accettiamo quello che è possibile fare nell'immediato, piuttosto che aspettarci l'utopia e restare a guardare.

      il 27 giugno del 2012
      • Avatar anonimo di stefano

        stefano quando ti si risponde bisogna tenere conto che sei chiaramente di qualche ufficio stampa di qualche partito di csx. o no?

        è fattibile chiudere il centro perchè è stato già chiuso per anni. e non sarebbe certo il primo centro storico chiuso alla circolazione privata (chiaramente con le dovute, limitatissime, eccezioni. non come negli anni ottanta coi pass dati ai nani e alle ballerine, ai papponi cocainomani amici del sindaco).

        ovviamente in un commento si riassume alla grande, mica sto qua a scriverti  il trattato sulla mobilità cittadina. ma la direzione è quella (prova a vedere quanti abitanti di manhattan hanno un'automobile privata). utopia è pensare di risolvere qualcosa con i limiti di velocità che non vengono già rispettati da nessuno. e infatti non cambia un ******, l'inquinamento è sempre quello e il traffico è diminuito in una fetta microscopica della città dove non vive quasi nessuno. sai cosa gliene frega dell'area c a chi vive e lavora fuori dall'area c, ovvero la stragrande maggioranza dei milanesi. e infatti tutti i battibecchi si sono fatti tra commercianti ricchi del centro e fighetti abitanti del centro. gli unici che avevano qualche ragione a protestare erano gli artigiani che devono lavorare momentaneamente in centro, ma credo abbiano già imparato a caricare i 5 euri sul cliente (il fighetto di cui sopra).

        l'esempio di buenos aires è proprio quello che non bisogna fare, ci vivo e lo so bene. soldi buttati nel cesso per una pavimentazione orrenda, che piace solo ai commercianti evasori dell'ascobaires (che ovviamente lì mica ci vivono). 
        mesi di lavori e si sono pure scordati di fare le piste ciclabili, toh. che sbadati. non la fanno perchè senno poi come si fa a parcheggiare in tripla fila per aspettare la moglie che si compra le mutande??
        in compenso hanno fatto la pista ciclabile (che dico!? l'autostrada ciclabile!) più inutile del mondo sui bastioni. una bella salita, una delle tre di milano, che nessun ciclista affronta per non arrivare madido in ufficio, continuando "comodamente" a percorrere lo sterrato di via vittorio veneto (dove tra l'altro in fondo, in piazza della repubblica, è stato investito e ucciso un ragazzo non molto tempo fa). 
        vedi luca, il problema è che chi milano la vive e votò con entusiasmo pisapia, si rende conto giorno dopo giorno che le leve del potere, la ciccia,  sono in mano a tabacci che svende e taglia, e le politiche ambientali, sociali, culturali sono lasciate a dei radical chic incapaci che fanno incazzare quelli che li votarono e permettono ai vari salvini e decorato di spernacchiare ogni iniziativa della giunta.

        il 28 giugno del 2012
        • Avatar anonimo di luca

          luca Vecchia questa, e soprattutto tipica di chi non sa rispondere alle critiche. Non mi sembra che tu ne abbia bisogno di ultilizzare questi giochetti. Sono un cittadino come tutti gli altri, che ama questa città, ma razionale tale da capire che non si può pretendere la luna...

          Dagli anni 80 sono passati 32 anni, allora la città era più piccola, aveva meno cittadini, e la maggiorparte viveva in città, in un mercato immobiliare più facile, oggi Milano è una metropoli, la 4° più grande d'Europa (dati OCSE), con un massiccio numero di pendolari dall'hinterland verso la città. E' possibile chiudere il centro oggi, come 32 anni fa? Non credo, dovremmo per lo meno avere un sistema di trasporti adeguato per permetterci di chiudere totalmente il centro, compreso aver creato una rete di mobilità ciclabile e sostenibile. Oggi ne siamo dotati? No, forse tra 5 o 10 anni. Sono daccordo con la tua visione d'idee, ma non è fattibile oggi.

          Non si risolve il problema della mobilità con la riduzione della velocità ovviamente, credo come già ho detto che sia nella direzione di tutelare maggiormente pedoni e i ciclisti, riducendo la velocità degli altri veicoli a motore. Tutto quà. E' un piccolo passo verso la tutela della mobilità sostenibile, piuttosto che il contrario.
          Sull'Area C sai benissimo che sono daccordo, ma anche critico in quanto da sola non la ritengo risolutrice dei problemi di traffico e inquinamento, infatti ho sempre chiesto e detto che andrebbe potenziata e soprattutto estesa la limitazione dei veicoli anche nel resto della città, magari in modo graduale.
          I milanesi sono daccordo con l'Area C, e il referendum per abrogarlo, proposto dal PDL è miseramente fallito (ne hanno parlato tutti, tranne Milano Today). Non sono nemmeno stati capaci di raccogliere 30mila firme, che non sono nemmeno un terzo degli abitanti della sola area c, in una città di quasi 2 milioni di abitanti. Questo la dice lunga. Quello che dico io, è che ci vuole più coraggio dal comune, ma bisogna rendersi conto che non lo si può pretendere soltanto in pochi mesi. Potrei giudicarlo negativamente se nei prossimi anni non sono state fatte quello che gli si chiedeva.

          L'esempio di buenos Aires è uno scempio, gli si chiedevano una risistemazione dei marciapiedi, aumentandone le dimensioni, una pista ciclabile nei due sensi, e piante/alberi. Risultato, sono stati cambiati soltanto il materiale della pavimentazione, le dimensioni sono rimaste uguali, e nient'altro è stato fatto.
          Le bugie della vecchia politica, le piste ciclabili non sono state fatte perchè si sarebbero ridotte le carregiate stradali, e sopratttutto si sarebbero dovuti togliere i parcheggi ai lati. Ma il costo di tutto ciò è stato di 3 milioni di euro, per questo ti dicevo che ad ogni cosa bisogna tener conto della spesa, se ci sono voluti 3 milioni per 1,5 km, figuriamoci per un intera rete di piste ciclabili in gran parte del territorio. Ci vuole tempo.

          Io ho votato Pisapia in base al suo programma, e staremo a vedere se riuscirà a rispettare tutti i suoi punti. Fino ad ora non posso lamentarmi, perchè la direzione è quella giusta, certo si poteva fare di più e si può fare di più, ma ragionando non posso pretenderlo subito, ci vuole tempo. e poi potremo dare un giudizio ragionato.

          il 28 giugno del 2012
          • Avatar anonimo di stefano

            stefano sarà... comunque sei dettagliatamente informato sui programmi interni della giunta, ma non sulla realtà milanese. Milano ha raggiunto il picco demografico negli anni 70-80 (e leggiti almeno la voce di wikipedia, suvvia....)
            erano gli anni della città industriale, delle mega fabbriche alle porte della città, della grande borghesia milanese (i falck, i pirelli ecc.ecc) della massa di impiegati che si spostava ogni giorno (coi mezzi) e degli operai.
            oggi milano è una piccola città alla periferia dell'impero, in pieno declino demografico (se non fosse per i migranti). piccola ma purtroppo densamente abitata (per lo più da pirla, ma è un altro problema). una cittadina, comunque, in confronto alle vere metropoli dell'asia e del sud america. io me ne fotto dello sviluppo e dei grattaceli di ligresti, vorrei solo una città vivibile. come dresda, come monaco, come oslo, come tantissime cittadine francesi. in tutto ciò ci sta benissimo la chiusura del centro e la canalizzazione delle auto su percorsi separati dal resto del traffico, che deve essere fatto solo di tram, bici e pedoni. i limiti di velocità, i dibattiti "50 o 30 oibò!" sono una bazzecola, l'ultimo problema, una minchiatina da maran insomma. sono d'accordo con gran parte di quello che dici, ma non è che "si vuole l'utopia, troppo, tutto e subito", perchè le soluzioni sono lì pronte da copiare, basta guardare a nord delle alpi, o anche in emilia se proprio vogliamo avere un profilo basso basso. il problema è che questi qui che ci ritroviamo sono proprio incapaci.

            il 28 giugno del 2012
            • Avatar anonimo di luca

              luca http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/!ut/p/c1/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os_hAc8OgAE8TIwMDJ2MzAyMPIzdfHw8_Y28jQ_1 wkA6zeD9_o1A3E09DQwszV0MDIzMPEyefME8DdxdjiLwBDuBooO_nkZ-bql-QnZ3m6KioCADL1T NQ/dl2/d1/L2dJQSEvUUt3QS9ZQnB3LzZfQU01UlBJNDIwT1RTMzAySEtMVEs5TTMwMDA!/?WCM_GLOBAL_CONTEXT=/wps/wcm/connect/ContentLibrary/giornale/giornale/tutte+ le+notizie+new/mobilita%2C+ambiente%2C+arredo+urbano%2C+verde/zone_30_quali ta_urbana

              In questa pagina del Comune, puoi trovare i dettagli di questa iniziativa, con i documenti a lato in formato PDF:
              Presentazione Zone 30
              Le Zone 30 in Europa (i riferimenti a cui si sono ispirati in Europa, con le statisctiche e i dati relativi agli esempi delle città in Spagna, Francia, Inghilterra, Olanda, Svizzera, dove sono state introdotte le "Zone 30")

              il 30 giugno del 2012
            • Avatar anonimo di luca

              luca Sono informato dettagliatamente sui programmi della giunta per un semplice motivo, niente di speciale, guardo quotidianamente il sito internet del Comune di Milano (esattamente come facevo anche con la vecchia giunta comunale), dove viene pubblicata ogni notizia relativa alle iniziative del Comune. Molto semplice.

              Non mi riferivo all'evoluzione demogra****** della città, mi riferivo all'evoluzione della area urbana di Milano (e area metropolitana), che è cresciuta molto.
              http://it.wikipedia.org/wiki/Aree_urbane_pi%C3%B9_popolose_dell%27Unione_Europea
              Qui trovi i dati, il secondo elenco in basso, Aree urbane e Aree metropolitane, Milano è la quarta più grande d'Europa, dopo Londra, Parigi e Madrid.
              Questi sono i dati di cui dobbiamo tener conto, non soltanto della city.
              La fuga dal centro città è dovuto in particolarmodo dalla speculazione edilizia e dai prezzi esorbitanti del mercato immobiliare della città.

              Sulla canalizzazione dei percorsi delle auto separati, è già un altro discorso, molto più interessante rispetto alla possibilità di chiudere interamente il centro, come avviene in diverse città olandesi o del nord Europa, ma città non paragonabili per dimensioni o traffico a Milano.
              Tu parli d'incapacità, io parlo di razionalità. Credi che se si potessero fare iniziative di altro tipo più incisive non si farebbero? Ti faccio solo un esempio, in questi giorni si deve approvare il bilancio del Comune, la slendida opposizione, ha inondato di emendamenti la discussione sul bilancio, per far sforare i tempi, in modo da non far concedere al Comune il premio di Comune virtuoso, il premio di 30 milioni al Comune. E tutto questo per mettere in cattiva luce e poter attaccare mediaticamente il comune di Milano e la sua giunta. E tu chiedi come mai non si riesce a fare iniziative più incisive? Con questa sottospecie di opposizione che ci ritroviamo? Sono esattamente i gruppi di PDL, Lega e FLI in comune, ne ha parlato solamente ilFatto Quotidiano.
              Secondo me, visto i tempi e certi politici che inquinano il paese, ci dovremmo ritenere fortunati anche per aver ottenuto almeno l'Area C, che comunque il prossimo 17/18 luglio si aprirà il dibattito sui risultati del periodo di prova dell'Area C. spero che gli incassi per l'Area C, serviranno ad aumentare anche le piste ciclabili  http://azimonti.blogautore.repubblica.it/2012/06/29/trasparenza-su-area-c/

              il 29 giugno del 2012
              • Avatar anonimo di stefano

                stefano speriamo che almeno in questo (e diversamente dalla svendite si sea e al magheggio fatto con la provincia sulle quote A2A) ci sia trasparenza.

                i che a milano ci vivo e la vedo tutti i giorni noto: lo stesso traffico di prima, lo stesso inquinamento di prima. ti ripeto: l'AREA C è una parte microscopica della città (per non parlare dell'area urbana come dici tu). la stragrande maggioranza dei milanesi nell'area c non ci mette piede se non 2 volte all'anno. e infatti il dibattito da chi verrà condotto dai vari pisapia e maran e la controparte saranno la trimurti fedrighini, croci, cappato............ andiamo bene, molto rappresentativi.

                il 2 luglio del 2012
                • Avatar anonimo di luca

                  luca Ed è proprio per questo che io continuo a sperare che l'Area C non rimanga tale, ma possa essere estesa ad altra grande fetta della città, o se non Area C una seconda area magari con alcune limitazioni fino alla cerchia ferroviaria esterna. Per poi successivamente estenderla ulteriormente in tutta Milano, con altre limitazioni. Sezionare tutta Milano in aree diverse con limitazioni diverse. Potrebbe essere una soluzione.

                  il 4 luglio del 2012
            • Avatar anonimo di stefano

              stefano e se piasapia avesse le palle.... riaprirebbe i navigli, altro che area c e pippe varie per star dietro a quelli come mou....

              il 28 giugno del 2012
              • Avatar anonimo di luca

                luca Non è questione di palle. Magari si riaprissero i navigli, ma ragiona col fatto che la sola riquali******zione della (piccola) Darsena, costerà ben 17 milioni di € preventivati (sempre se non verranno sforati, come spesso accade). Figurati quanto costerebbe riaprirli anche soltanto in parte...

                il 29 giugno del 2012
                • Avatar anonimo di stefano

                  stefano be certo che se fanno fare i lavori ai soliti tipo astaldi, marcegagli e cmc, stai sicuro che i costi lievitano.

                  mancano i soldi: non si faccia l'expo!!

                  il 2 luglio del 2012
    • Avatar di Mou

      Mou Stefano è eccessiva la cosa come la poni tu.la strada da percorrere è un misto.uso razionale dell'auto più mobilità alternativa.abolire in toto una delle due è una limitazione autoritaria della libertà di scelta del cittadino.Ci sono categorie di persone che non possono spostarsi in bicicletta con costanza,o magari prendere mezzi pubblici con regolarità:quelli cosa fanno?i disabili con carrozzina li metti sulle metro o sui tram?gli anziani con problemi di deambulazione  li obblighi al ciclismo forzato?la spesa,te la porti in tram?

      e se come dici tu,si abolisse l' automobile (con conseguente ritorno al 1800,vista l'efficenza della rete pubblica),lo spieghi tu ai lavoratori del settore che torneranno a spasso?autosaloni,operai di produzione,indotto vario.tutti a casa.poi non lamentiamoci se un marchionne vuole segare la gente.I meccanici li riconvertiamo in giardinieri?ma dai...

      oltre al fatto che se tutti ma proprio tutti andassero sul pubblico mezzo sarebbe il tilt della rete.la giusta via è un compromesso tra politiche ambientali ,mobilità alternativa,adeguamento dei mezzi sui carburanti alternativi e sui motori a impazzo zero.usare la scure poduce casini e stop.

      se per ogni problema si usasse la scure,allora chi vive nel degrado e nel casino delle zone di movida,avrà ben ragione di chiedere e imporre il sabato sera la chiusura dei locali alle 21.

      il 27 giugno del 2012
      • Avatar anonimo di stefano

        stefano eccessive saranno le michiate che scrivi tu, o meglio che mi attribuisci. il problema sono le auto per il trasporto disabili????? no, sono i pirla che credono che muoversi in auto in città sia un loro diritto. il problema sono gli anziani non autosufficienti ???? no di certo, sono le mammine che si piazzano in quadrupla fila col Q7 per prelevare il piccolo a scuola. sono la miriade di furgoni che scaricano ad ogni ora senza il minimo rispetto degli orari prestabiliti.
        poi la situazione di milano è chiara a tutti coloro che abbiano un minimo di onestà intellettuale, un cesso pieno di macchine ovunque. chi ha contatti con stranieri lo sa benissimo, la prima domanda che ti fanno è "ma quante macchine avete???" non ne abbiamo molte più degli altri, è che ci piace lasciarle in mezzo alla strada. ti ricordo che negli anni 80 il centro era chiuso e non mi pare che quegli anni siano ricordati come una iattura per l'economia cittadinina (anzi è vero il contrario)
        sull'industria: è chiaro a tutti che c'è un enorme eccesso di capacità produttiva in europa, quindi servono riconversioni verso nuovi mezzi (autobus al posto di auto, per esempio). la fiat fa tutto il contrario, chiudendo la irisbus e propinandoci auto di merda fatte in polonia. e allora uno si compra una coreana che è più bella e costa meno. il problema dell'automotive non sono le zone a traffico limitato....

        il 27 giugno del 2012
        • Avatar di Mou

          Mou Stefano,intanto,come al solito,sei pregato di non chiamare "minchiate" il pensiero degli altri.Come io ,nel mio post,non ho mai usato termini maleducati per contrastare il tuo pensiero tu sei pregato di fare lo stesso con quello degli altri.Questo è anche un concetto democratico.

          poi guarda se ti lamenti per la presenza di furgoni o le doppie file,bene.Si puniscano quelli,non vedo perchè per  ;xnumero che fanno i maleducati si debbano colpire tutti.A tal fine,l'area c,è stata ed è un fortissimo deterrente.tuttora.tanto che il calo del traffico è stato notevole.se poi tu hai un particolare odio per le quattro ruote,mi spiace,non so cosa farci.penso che in materia di politiche di trasporto siano già state prese misure in quantità signi******tiva.abolire come dici tu,il trasporto privato in toto non è ecologia,o buonsenso,ma dittatura.

          io ti ho posto delle semplici questioni di materia economica cui tu non hai voluto rispondereo non sai cosa rispondere.Peccato che si debba tenerne conto,quando si prendono provvedimenti.Altrimenti mi farebbe piacere che un domani,mettiamo caso che la tua idea venga messa in pratica,andrai tu dalle centinaia di famiglie che vivono di indotto del settore auto a spiegare che la fonte di sostentamento famigliare è venuta a mancare per far largo ad una politica che nasce con buone intenzioni ma che finisce con l'essere più un danno che una soluzione.Ripeto,anche se si abolissero tutte le auto qui,l'arie farebbe cmq schifo.

          un uteriore domanda,ti rivolgo:un artigiano o un agente di commercio,come farebbero?un idraulico,che per forza deve trasportare materiali e attrezzature che passano abbondantemente il centianio di kg cosa fa?va in metro?in tram?un agente di commercio che porta decine di kg di campioni,uguale.

          il 27 giugno del 2012
  • Avatar di cristiano

    cristiano non ho parole di quanto sia idiota quest'uomo, ne facesse una giusta...

    il 27 giugno del 2012
    • Avatar di Luca Luca

      Luca Luca parliamo della stessa persona? pisapia ?

      il 27 giugno del 2012
      • Avatar anonimo di luca

        luca Se queste sono le critiche e le capacità di argomentarle .....

        il 27 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di luca

    luca Bene, ma bisogna andare oltre l'Area C adesso, non bastano poche vie e parte dei navigli a fare la differenza. Bisogna cominciare a intervenire anche fuori l'Area C, per diminuirne sensibilmente il traffico, con interventi magari più blandi ma decisi come l'Ecopass ad esempio, e con un piano per la mobilità ciclabile sull'intero territorio cittadino. Bisogna scoraggiare la mobilità su quattro ruote, e invogliare la mobilità pubblica e sostenibile come quella ciclabile, ma ci vogliono interventi più decisi.

    il 27 giugno del 2012
  • Avatar di Mou

    Mou Voglio evitare polemiche,che tanto non servono.Specie poi le famose (e divertenti)querelle alla Peppone & Don Camillo con i sostenitori del si a questi provvedimenti.

    Però mi dico,ragionando con calma:è giusta una politica ambientale,la tutela delle fasce deboli fisicamente,il rispetto dell'ambiente.Ho accettto col passare del tempo perfino l'area c (quasi incredibile,per me).insomma se uno si gira bene e usa un po' bene cervello,calcolatrice e gambe riesce cmq a razionalizzare un uso dell'auto senza smenarci troppo e per il resto si affida ad altro.ok.Però il prblema dell'inquinamento,per certi versi è stato dimostrato dalle rilevazioni che non è solo un fatto di circolazione sul suolo milanese,ma è anche un fatto di orogenesi.la pianura padana non è proprio il top dei top per il ricircolo dell'aria.quindi uno può fare quanti provvedimenti vuole ma l'aria di cacca ce l'hai sotto il naso lo stesso.Se razionalizzi di brutto qui,ma a Torino vanno che è un piacere, o nell'hinterland vanno che è un piacere,insomma...è un po come dire "non faccio più i barbecue nel mio giardino per la puzza "e poi i cortili vicini sono un fiorire di di piastre,grill,olii e fumi.Si torna al punto di partenza.Il punto:questo provvedimento,non rischia di essere punitivo più che educativo?cioè,uno già paga 5 euro per entrare,il pagare 5 euro ha già imposto una rimodulazione della propria personale strategia di spostamenti (conconseguente autolimitazione della locomozione gommata),perchè far usare l'auto a una velocità francamente difficile da sostenere (che può causare magari anche una forte fonte di distrazione (in quanto si passerà più tempo con l'occhio sul tachimetro che sulla strada)?e poi siamo sicuri che ci sarebbe meno inquinamento?se un auto va più piano è vero emette meno che andando più forte,però in strada sta molto più tempo.Non vorrei che quello che il guadagno,in termini ecologici,sulla velocità,si rivelasse un patta e punto a capo riguardo ai tempi fisici di permanenza in strada.detta in sintesi,vai forte emetti molto,vai più piano,si aggiunge il fattore tempo,emetti meno sulla frazione singola ma raggiungi il pareggio sulla porzione macro di permanenza in strada.Roba da ingegneri'si forse si,se qualche ingegnere volesse dare un parere..(sperando di aver fatto capire un po' il mio dubbio).

    il 27 giugno del 2012
    • Avatar anonimo di luca

      luca Credo che questo intervento sia principlmente rivolto alla sicurezza stradale, sia per i ciclisti che per i pedoni. Una minore velocità dei veicoli, comporterebbe maggiore attenzione all'attraversamento di pedoni o nei confronti dei ciclisti per strada, con una maggiore capacità di frenata per evitare anche le collisioni.

      il 27 giugno del 2012
      • Avatar di Mou

        Mou mah,si potrebbe anche essere,però riguardo al tema della distrazione,non so ,più che la velocità io guradrei ad altri comportamenti.Tip guidare col cellulare all'orecchio,smanettare sul telefonino,musica troppo alta,ebbrezza/consumo di stupefacenti.Per dirla in breve,si possono fare lo stesso danni ingenti anche a 30 km/h.Bisogna incidere magari sull'educazione dell'automobilista più che sul lato puramente meccanico dell'uso del mezzo,in tema di sicurezza,secondo me.io porto il mio esempio,se devo telefonare mi fermo a bordo strada con le 4 frecce,o metto giù il telefono se mi chiamano e richiamo dopo aver parcheggiato,come ho preso la patente ho smesso di bere alcoolici in modo assoluto.Se uno è un incosciente può fare danni anche a 30 km/h o 15 o dieci,insomma sempre.30 km7h non sono facili da rispettare,se non appunto tenendo l'ochhio fisso sul tachimetro,non rischia di essere una fonte di dstrazione ulteriore?per di più imposta da una legge?non vorrei che un provvedimento che magari ha buone intenzioni si trasformasse in una nuova fonte di problemi.oltre al fatto che penso che tutti quelli che usano mezzi di locomozione debbano cmq sottoporsi a corsi di educazione stradale7rispetto delle regole.ci sono molti autmobilisti incoscienti,come molti ciclisti incoscienti,come molti scooteristi incoscienti.Si vedrà..

        il 27 giugno del 2012
        • Avatar anonimo di luca

          luca L'inciviltà di certi automobilisti, è già regolamentata dalle norme stradali. L'uso del telefonino durante la guida, la guida in stato di ebrezza etc. Questa nuova iniziativa, serve ad aumentare le restrizioni per la circolazione automobilistica. La sua violazione sarà una violazione delle norme perseguibili per legge con sanzioni. E' un qualcosa in più, vedremo se i risultati saranno positivi.

          il 27 giugno del 2012