Bookcity 2019, 3 mila autori in 250 sedi. E un "esercito" di 400 volontari

Si chiude l'edizione 2019 della kermesse dedicata agli incontri con gli autori

Uno degli eventi di Bookcity (foto Instagram/Pierbonifacio)

Si è chiusa l'edizione 2019 di BookCity Milano, con più di 1.500 eventi dislocati in 250 sedi del territorio milanese e metropolitano. Sono stati coinvolti più di 3 mila autori, 1.400 classi di scuole e 400 volontari. Oltre al Castello Sforzesco, che rimane il cuore di BookCity Milano, teatri, musei, scuole, università, palazzi storici, librerie, circoli e associazioni culturali, carceri e ospedali, spazi pubblici ma anche case private e negozi, nei diversi quartieri della città, hanno ospitato incontri, dialoghi, spettacoli, mostre, eventi le cui caratteristiche sono affidate alle scelte di chi ospita ed è ospitato.

«La straordinaria affluenza di pubblico e l’eccezionale interesse suscitato dalla manifestazione, alla sua ottava edizione, hanno dimostrato che BookCity Milano è la casa dei libri e degli attori della filiera. Editori, autori, librai, bibliotecari, agenti, traduttori, illustratori, tutte le professioni che concorrono alla realizzazione di un libro hanno avuto la possibilità di incontrarsi e di incontrare il pubblico dei lettori e della comunicazione. BookCity per la ricchezza del suo programma si caratterizza come un grande evento culturale capace di unire, di stimolare, di far dialogare le più diverse identità ed esperienze. È una manifestazione unica che oramai caratterizza in modo originale, anche sul piano europeo, Milano e la sua area», si legge in una nota ufficiale del comitato di indirizzo di BookCity.

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«BookCity Milano si conferma sempre più una piattaforma globale di dibattito e confronto, capace di spaziare da luoghi e temi della molteplice identità cittadina alle grandi sfide del tempo futuro per l'intero pianeta. Da Barcellona, città gemella grazie ad UNESCO, al distretto solidale di Corvetto, dal Gratosoglio, vissuto in un viaggio letterario sul tram n. 3, alle Afriche testimoniate da Chimamanda Ngozi Adichie e Wole Soyinka, la questione cruciale delle convivenze, richiamata fin dall'inaugurazione con Fernando Aramburu, ha attraversato le oltre 1500 iniziative diffuse in tutto lo spazio urbano. E nel 2020 ci dedicheremo al tema dell'ambiente e della sostenibilità globale, in un anno caratterizzato dal protagonismo dei talenti delle donne, protagoniste della programmazione culturale cittadina», dichiara l'assessore alla cultura Filippo Del Corno.

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