Due performance sensoriali su "L'ultima cena" al Salone del mobile

Performance di teatro contemporaneo al Fuorisalone (zona Brera) a cura dell'associazione culturale di Milano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

"The Last Supper" è l'evento sensoriale a cura della compagnia di teatro contemporaneo S139 a cui si potrà assistere nei giorni del Salone Internazionale del Mobile all'interno degli spazi polifunzionali del C.A.M Garibaldi, in Corso Garibaldi 27, stasera a partire dalle 21.00 e sabato dalle 21.45. Si tratta di una serie di performance in cui parola, musica e movimento si mescolano per creare delle suggestioni evocative sulla notte in cui Gesù fu tradito. In un atto unico di condivisione e di intimità, Gesù esprime tutto il suo dolore, la sua visceralità per un gesto che avrebbe cambiato
per sempre il destino dell'umanità. Ma cosa significa realmente questa azione così profonda e radicale? I performer diventeranno sulla scena portatori delle sensazioni che hanno abitato il cuore dei discepoli quella notte. Lo spettatore sarà reso partecipe del senso unico e della profonda
emotività di quel momento, prima di quel gesto all'apparenza così semplice eppure incredibilmente sovrannaturale della morte.

"Cene ce n'è! Ma l'ultima?" è una conferenza sensoriale di cinema, poesia, musica e gastronomia sul momento della cena che precede la morte, trama narrativa presente in molti film. Tra quelli scelti per l'evento La Grande Abbuffata (1973) di Marco Ferreri, Invito a cena con delitto (1976), il cortometraggio Next Floor di Denis Villeneuve, che saranno analizzati accanto ad un'analisi comparata della morte di Gesù dopo l'ultima cena. L'evento si svolgerà al Sabaoth Theatre, in via Privata Rosalba Carriera, 11 - il 15 aprile alle ore 21.

L'ensemble d'arte "S139" è composto da Matteo Mo, Mara ed Elisa Risitano, dall'ensemble dei loro allievi performers e si avvale della collaborazione del compositore Davide Costanza. La loro vita viene profondamente incisa dall'incontro con la fede cristiana, il cui poderoso contenuto etico
diventa la fonte prima d'ispirazione della loro creatività, "essendo portatori di una nuova arte e volendola far conoscere a sempre più persone" (LA STAMPA). Il loro impegno è basato su tre settori: la creazione di performance, spettacoli e video che sono il manifesto della corrente da loro
fondata dal nome EST-ETICA - Una nuova pedagogia nell'insegnamento del teatro e della danza. Tengono numerosi corsi in Italia e all'estero di grande impatto terapeutico e formativo (prossimo il loro libro "L'Umano Rivestito: per una nuova tecnica attorale") ed infine sono i promotori culturali
del progetto "Est-Etica: interviste oltre i confini del noto", che li vede impegnati nella realizzazione di interviste ad artisti che hanno particolarmente contribuito ad arricchire la cultura italiana.

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