Fabbrica del Vapore: un altro spazio per Fondazione Milano, ma nessuno ne aveva parlato

"Spunta" tra le righe della delibera con cui la direzione artistica è affidata alle scuole civiche. 900 mq che il comune "si riserva" di asssegnarle entro il 30 giugno, appena dopo le elezioni

Uno degli spazi della Fabbrica del Vapore

Un "giallo" sulla Fabbrica del Vapore, alla vigilia del bando con cui verranno assegnati 14 spazi, oltre ad uno che servirà come archivio e biblioteca per tutti gli altri. La Fondazione Milano (che, con delibera del 15 gennaio, ha assunto la direzione artistica di tutto il luogo) avrà non uno solo ma, probabilmente, due spazi. Del secondo, però, nessuno ha parlato, nemmeno in sede di presentazione pubblica del bando. Ma lo si scopre dalla lettura della delibera. 

Un passo indietro. Il nuovo bando sarà una specie di rivoluzione per la Fabbrica. Via tutti gli attuali assegnatari (la cui concessione è scaduta il 28 febbraio ma è stata prolungata temporaneamente), largo a singoli "progetti" che saranno giudicati meritevoli di attenzione. La durata delle assegnazioni sarà di (soli) quattro anni più due, con l'intento (ha spiegato Chiara Bisconti, assessore al tempo libero) di favorire il ricircolo di giovani artisti

Fondazione Milano (quella appunto delle scuole civiche) si è vista affidata la "direzione artistica", che - come è stato detto più volte durante la presentazione - non significherà entrare nel merito di ciò che organizzano le singole associazioni vincitrici del bando, ma soltanto definire un calendario di eventi comuni per rendere "attrattiva" al pubblico la Fabbrica. 

In cambio di questo ruolo di "direzione-coordinamento", Fondazione Milano ottiene gratuitamente uno spazio di 350 metri quadri. Così è stato detto durante la presentazione. «Un piccolo spazio», è stato definito, «senza l'autorizzazione per il pubblico spettacolo». Quindi aperto a masterclass, incontri e cose del genere.

Peccato che, leggendo con attenzione la delibera della giunta in cui la direzione artistica è affidata a Fondazione Milano, spunti fuori un altro "regalo". Di cui, in sede di presentazione del bando (e a delibera già pubblicata), nessuno ha parlato. Si tratta di un ulteriore spazio, questa volta di ben 900 metri quadri, conosciuto come "ex Cisterne", composto da tre locali al piano terra e un locale al primo piano per mostre o convegni. 

Ecco - nero su bianco - il "regalo": «Il comune di Milano si riserva inoltre, entro la data del 30 giugno 2016, (..) di stabilire l'eventuale assegnazione totale o parziale a Fondazione Milano (..) dello spazio ex Cisterne di circa mq 900 totali». A Fondazione Milano spetterebbe unicamente la manutenzione ordinaria. 

Le date sono importanti: le elezioni comunali si terranno infatti domenica 5 giugno, con eventuale turno di ballottaggio domenica 19 giugno. Sia che un sindaco venga eletto al primo turno, sia che si debba aspettare il secondo turno, la prossima amministrazione non avrebbe il tempo materiale per prendere una decisione nel merito su questo ulteriore spazio entro giovedì 30 giugno. E comunque, non essendoci un termine iniziale, l'attuale amministrazione potrebbe tranquillamente decidere per l'ulteriore assegnazione anche prima del 5 giugno.

Fondazione Milano sarà quindi presumibilmente "padrona" di due spazi alla Fabbrica: non soltanto quello complessivo di più di 300 metri quadri di cui si è parlato ampiamente, ma anche di quello - mai citato durante la presentazione del bando - di 900 metri quadri. Ovviamente non c'è nulla di male né di illecito. Tuttavia stupisce la scelta del silenzio.

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