Foibe, polemiche per mancata intitolazione giardino a Norma Cossetto

L'assessore comunale Del Corno risponde agli attacchi: «Normale iter, ci vogliono mesi»

Norma Cossetto

E' esplosa la polemica sulla mancata intitolazione a Norma Cossetto, giovane martire violentata e uccisa dai partigiani di Tito durante la Seconda Guerra Mondiale e insignita della medaglia d'oro al valor civile, del giardino realizzato dalla residenza universitaria del Politecnico in via Einstein (zona viale Umbria). Era tutto pronto, poi all'ateneo è arrivato lo "stop" da parte degli uffici comunali, con tanto di nastro adesivo per coprire il nome della Cossetto scatenando dichiarazioni incrociate. Particolarmente duro il leghista Paolo Bassi, presidente del Municipio 4, secondo cui «come Municipio ci abbiamo messo sei mesi per arrivare a questo punto, con più di un atto pubblico affisso all'albo pretorio e trasmesso agli uffici».

«Se c'erano vizi di forma potevano essere comunicati prima e in forma scritta. Voglio pensare che nessuno sia contrario a tale intitolazione», ha continuato Bassi: «Siamo pronti a organizzare una cerimonia aperta a tutti, un momento civico importante per conservare il ricordo e rendere omaggio a Norma e a tutti i martiri delle foibe». Sul tema è anche intervenuta Giorgia Meloni, segretaria nazionale di Fratelli d'Italia.

Respinge però le accuse, parlando di «propaganda vergognosa», l'assessore alla cultura Filippo Del Corno. «Da parte della nostra amministrazione la memoria delle vittime della cieca violenza politica, come Norma Cossetto, viene onorata con il rispetto della legge e delle istituzioni, e soprattutto con la lealtà alla verità», aggiunge l'assessore precisando che le intitolazioni sono deliberate dalla giunta, che può accogliere proposte da tutti. E poi ricostruisce come sono andate le cose.

Del Corno: «Condivido intitolazione, ma iter impiega mesi»

«Il Municipio 4 ha avviato prima dell'estate una proposta di intitolazione di giardini a Norma Cossetto, vittima di atroce violenza nella tragica stagione delle foibe. Ho fatto subito iniziare l'iter tecnico per la delibera di intitolazione, non avendo nulla da eccepire ed anzi condividendo la proposta. Sono molte le proposte di intitolazione in fase di istruttoria e quindi di delibera, e l'intitolazione a Norma Cossetto sta seguendo il suo normale iter, che impegna in genere alcuni mesi».

Poi l'affondo: «Il Presidente del Municipio 4, il leghista Bassi, incurante della norma, del rispetto istituzionale, delle rassicurazioni da me fornite al suo assessore Celestino, ed anche della buona educazione, ha deciso di "strappare" e di inaugurare un'intitolazione illecita e inesistente, senza condividere modi, tempi, forme della cerimonia come invece fanno sempre, in assoluta serenità, tutti i suoi colleghi Presidenti di Municipio, dal leghista Piscina alla democratica Antola al forzista Bestetti».

Tutto finito? No, perché Bassi tiene a precisare alcuni passaggi della vicenda, rimarcando che la data (10 ottobre) era stata concordata con il Politecnico. «Arriviamo - scrive Bassi - a inizio di settembre e riprende l’interlocuzione con il Polimi per l’inaugurazione. Propongo di farla congiunta, residenza e giardino. Lascio siano loro (come padroni di casa) a elaborare programma, locandine, inviti. Pochi giorni prima della data concordata – il 10 ottobre – le comunicazioni diventano più scarne e il giorno prima ci viene comunicato che, verbalmente, qualcuno del Comune (non meglio precisato) avrebbe telefonato al Polimi per chiedere di fermare l’inaugurazione del giardino e apporre del nastro isolante sul nome Norma Cossetto. Se c’era da dire qualcosa, non sarebbe stato meglio scrivere due righe via mail? Nonostante questo ‘stop’ decisamente ‘insolito’, contrariamente a quanto scrivi, non ho fatto alcuno ‘strappo’, né ho inaugurato alcunché senza permesso».

«In sei mesi, cioè da quando abbiamo iniziato a muoverci per questa intitolazione, il Municipio non ha mai ricevuto osservazioni o comunicazioni di alcun genere. Se ci fossero state, le avremmo rispettate, come sempre abbiamo fatto in questi primi tre anni di governo dell’ex Zona 4», conclude Bassi. L'inaugurazione del "giardino Cossetto" sembra solo rimandata.

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