Piccolo Teatro, volano gli stracci. I lavoratori: direttore inadeguato, manca identità culturale

Il teatro si difende

Durissima - e ai più inaspettata - lettera dei lavoratori del Piccolo Teatro al ministro dei beni culturali Dario Franceschini, al sindaco Beppe Sala e ai dirigenti. La Rsu dei lavoratori ha esplicitamente chiesto un direttore diverso da Roberto Escobar, in vista della scadenza del mandato (che dura da oltre vent'anni e termina il 30 settembre 2020), scrivendo nero su bianco che «da anni manca una identità artistica che sia all'altezza» della storia e del prestigio del teatro, che fu fondato da Paolo Grassi e Giorgio Strehler nel 1947.

Una mancanza di identità che secondo i lavoratori è «inaccettabile soprattutto in questo momento in cui servono idee per immaginare un nuovo modo di stare insieme e di fare teatro», in riferimento all'emergenza sanitaria da Covid-19 e alle regole che sono cambiate di conseguenza. Al momento, per esempio, in luoghi chiusi non possono esserci più di 200 persone tra pubblico, artisti e tecnici. 

Pronto anche l'identikit di chi dovrebbbe sostituire Escobar. «Deve essere - scrivono i lavoratori - una figura di alto profilo culturale, intellettuale e artistico, oltre che di prestigio internazionale, in grado di restituire al Piccolo il suo ruolo di teatro pubblico e di ambasciatore della cultura italiana nel mondo. Una personalità, da ricercarsi attraverso una procedura di selezione chiara e trasparente, che sappia riorganizzare i processi produttivi e ripristinare una modalità corretta nelle relazioni tra i lavoratori, la direzione e la dirigenza tutta». I lavoratori lamentano il diradarsi delle collaborazioni con i grandi teatri europei, ma anche delle produzioni interne. E probabilmente hanno cercato di "scardinare" il possibile gioco politico di valzer di poltrone. 

Il consiglio d'amministrazione del Piccolo Teatro ha replicato alla lettera dei lavoratori difendendo Escobar e la sua attività che - scrive il cda - «ha rafforzato la qualità artistica e la proiezione internazionale del teatro, confermate dal riconoscimento e dalla collaborazione coi maggiori teatri internazionali». E ancora: «L’impegno del direttore Escobar si è dimostrato ancora più prezioso nei mesi drammatici seguiti all’esplosione dell’emergenza sanitaria, nel corso dei quali sono state messe in atto tutte le misure necessarie per garantire la ripartenza appena possibile dell’attività teatrale, i cui particolari saranno annunciati la prossima settimana; e la tutela più ampia possibile dell’occupazione e dei livelli salariali dei lavoratori del Piccolo Teatro».

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Il cda conferma comunque che il percorso di interlocuzione per arrivare alla nomina di un nuovo direttore è avviato e si concluderà regolarmente.

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