Il "retro vintage punk rock" dei Merry Prancksters

Album d'esordio per la band del Milanese

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Non è stato un progetto studiato a tavolino, ma come tutte le cose nate dall’estro e dai casi della vita, anche l’origine dei The Merry Pranksters racconta una storia di passione, lavoro, studio e fatica. Oggi sono in cinque, Federico, Frank, Alessio, Luca ed Enrico, ma all’inizio erano la classica line-up rock formata da 3 elementi e suonavano cover di canzoni rock rispettando testi e musicalità.

Si esibivano nei locali della zona milanese e già qualcuno notava la loro bravura, tanto che dopo poco l’esigenza di rompere le righe, del pentagramma s’intende, è stata troppo forte. E così quei brani in scaletta hanno iniziato a modificarli secondo gusti e vene artistiche, riarrangiandoli con un impronta che già cominciava ad essere quella dei The Merry Pranksters, ma solo un abbozzo embrionale.

Spesso le copertine degli album dicono poco o nulla del contenuto dello stesso, ma, oltre al titolo, la curiosa quanto surreale copertina di Till Midnight è chiaramente un messaggio che c'è qualcosa, in quest’album, che ha a che fare con il passare del tempo, o meglio con un passato musicale che le nuove generazioni non conoscono e le restanti stanno ormai pian piano dimenticando.

Till Midnight, album d'esordio dei The Merry Pranksters, già dalla prima traccia fa capire la voglia di divertimento che la band vuol trasmettere e fin da subito si avverte come questo disco musicalmente abbia tutti gli elementi giusti per non sembrare l’ennesimo disco punk rock che imita i suoni californiani, e si sente, la formula dei The Merry Pranksters funziona. Till Midnight irrobustisce riarrangiando le “vecchie” composizioni originali con un’iniezione di pura adrenalina e con intrecci ritmici in cui si avverte il chiaro influsso del rock n'roll più evoluto, senza tuttavia mai abbandonare la chiave di lettura punk’n’roll, che i The Merry Pranksters amano rinominare in Retro vintage punk rock facendo di questa definizione il loro trademark.

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