Morto Gillo Dorfles, critico d'arte e pittore: aveva 107 anni

E' spirato a Milano, la città in cui viveva da moltissimo tempo

da Wikipedia

E' morto a Milano Gillo Dorfles: aveva 107 anni. Nato a Trieste nel 1910 (ad aprile ne avrebbe compiuti 108), laureato in medicina con specializzazione in psichiatria, è stato un grande critico d'arte e ha anche esercitato la pittura. Il 13 gennaio 2017 aveva personalmente inaugurato una mostra a lui dedicata ("Vitriol") in Triennale con quindici tele realizzate nel 2016. 

Negli anni '30 del XX secolo cominciò l'attività di critico d'arte e parallelamente di artista. Nel 1948 fondò il Movimento Arte Concreta con Bruno Munari, Atanasio Soldati, Galliano Mazzon e Gianni Monnet. Nel 1956 contribuì a realizzare l'Associazione del Disegno Industriale. In questi anni partecipò come artista a numerose mostre organizzate dal Mec e contemporaneamente contribuì a diffonderne le idee artistiche attraverso pubblicazioni critiche su numerose riviste e giornali, in Italia e all'estero: in particolare prese parte all'esposizione itinerante in Cile e Argentina nel 1952.

Insegnò estetica nelle università di Milano, Cagliari e Trieste. Vincitore del Compasso d'Oro, è stato accademico onorario di Brera, a Milano, e dell'Albertina, a Torino. Contribuì considerevolmente allo sviluppo dell'estetita italiana a partire dal dopoguerra, a partire dal volume del 1952 "Discorso tecnico delle arti", e poi con "Il divenire delle arti" nel 1959 e "Nuovi riti, nuovi miti" nel 1965. Nella sua analisi Dorfles si è spesso soffermato sull'aspetto socio-antropologico dei fenomeni estetici e culturali. Scrisse monografie su artisti di varie epoche, da Durer a Feininger, da Bosch a Scialoja. Pubblicò poi due volumi sull'architettura ("Barocco nell'architettura moderna", "L'architettura moderna") e "Il disegno industriale e la sua estetica".

Nel 1995 contribuì al "Manifesto dell'antilibro", in cui espresse la valenza artistica e comunicativa dell'editoria di qualità. Nel 2008 pubblicò "Horror Pleni. La (in)civiltà del rumore", un volume molto critico sulla "scoria massmediatica" che, a suo dire, avrebbe di fatto soppiantato le attività culturali. Nel 2009, con "Arte e comunicazione", si occupò di cinema, fotografia e architettura. Tornò poi alla critica della società contemporanea e del consumismo con "Irritazioni, un'analisi del costume contemporaneo" (2010). Infine, sempre nel 2010, con "99+1 risposte" ripercorse gli incontri - durante la sua vita - con persone come Andy Warhol, Italo Svevo e altri.

Il ricordo del sindaco Beppe Sala 

Di Dorfles ha parlato anche il primo cittadino, Beppe Sala, in una nota: "Ci ha lasciato Gillo Dorfles, un uomo di cultura e un critico d’arte di fama internazionale. La nostra città perde una figura fondamentale, a cui eravamo tutti molto legati. La sua vita, di cui la longevità è l'elemento forse meno straordinario se confrontato alle sue infinite esperienze, è stata una ricerca continua della bellezza, in ogni sua forma. Ora resta un grande vuoto, che tenteremo di colmare continuando ad amare l'arte nel modo in cui ci ha insegnato".

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