Fabbrica del Vapore, giovani occupano spazio vuoto da due anni. Denunciati dal Comune

"E' una occupazione temporanea, ristrutturiamo lo spazio a nostre spese", hanno dichiarato gli occupanti

Lo spazio (foto Acropolis / Tempio del Futuro Perduto)

Blitz alla Fabbrica del Vapore: occupato uno spazio assegnato nell'ambito del discusso bando del 2016. Palazzo Marino, attraverso la vicesindaco Anna Scavuzzo, ha fatto sapere di avere già sporto denuncia e ha specificato che lo spazio in questione era stato assegnato ma poi è stato devastato e vandalizzato da persone rimaste ignote, pertanto non è stato ancora occupato: servono infatti ora consistenti investimenti per renderlo ancora utilizzabile.

«Ci stiamo adoperando perché la Fabbrica del Vapore sia un luogo di creatività e di imprenditorialità anche e soprattutto giovanile: è necessario farlo nel rispetto delle norme e dei tanti soggetti che stanno contribuendo a questo progetto così ambizioso nel cuore della città», ha commentato Scavuzzo.

Parzialmente diversa la versione del gruppo di associazioni culturali che ha deciso di occupare i tremila metri quadrati di spazio: «Da due anni - si legge in una nota - giacevano in stato di degrado, completamente aperti e incustoditi». E ancora, lo spazio - sempre secondo il gruppo di associazioni - sarebbe inutilizzato «a causa della rinuncia formale da parte dei vincitori». I giovani, che si sono definiti "Acropolis - Tempio del Futuro Perduto", dichiarano di avere iniziato i lavori di ristrutturazione dello spazio e di volerlo autogestire temporaneamente.

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«Ci proponiamo - scrivono - per la rigenerazione dell'area, costituita da un immobile principale e un grande giardino alberato, riqualificandola e ristrutturandola a nostre spese, senza oneri per il Comune di Milano, per poi riconsegnarla per la futura messa a bando pubblico».

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