Presentazione dell'annuario dell'Archivio di Stato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Martedì 15 marzo alle ore 17, nella Sala Conferenze dell'Archivio di Stato di Milano (via Senato 10), verrà presentato il quinto numero dell'Annuario. Nato nel solco tracciato da Luigi Fumi, l'Annuario rinverdisce e consolida la tradizione della cosiddetta scuola archivistica milanese, allargandosi, in chiave più moderna, a una serie di contributi dedicati alla documentazione d'archivio; aprono la prima sezione, Studi, le ricerche di Marisa Bueno che esplora il significato delle immagini e il loro rapporto con il testo nella Spagna tardo medievale; di Marina Romani sulla peste del 1348, interpretata come cesura che segna lo spartiacque tra Medioevo e Rinascimento; di Andrea Terreni, che pubblica un repertorio onomastico milanese secentesco; di Elena Doria sulle vicende dell'orto botanico veneziano nel periodo napoleonico.

La seconda sezione, Fonti e documenti, vede i contributi di Gigliola Gorio riguardante il reperimento di alcune importanti testimonianze documentarie relative alla chiesa di San Matteo alla Banchetta di Milano; di Jacopo Riccardi sulla struttura e sulla denominazione del fondo del Genio Civile di Milano, dalla dominazione napoleonica alla Restaurazione; di Silvio Mara sulla sezione di storia economica curata da Gino Barbieri per la mostra Arte lombarda dai Visconti agli Sforza del 1958.

La terza sezione, infine, a firma Maria Grazia Carlone, Giovanni Liva, Vincenza Petrilli, Carmela Santoro e Mario Signori, riguarda più strettamente, e in modo più specifico, l'attività svolta dall'Istituto tra il 2014 e il 2015, sia per quanto concerne la conservazione, tramite l'acquisizione di nuovi fondi, sia per quanto riguarda la valorizzazione e la promozione delle fonti documentarie e dell'Istituto nel suo complesso. Attività che si concretizzano tramite mostre organizzate in prima persona, accanto ad altre semplicemente ospitate nella prestigiosa sede di palazzo del Senato, e grazie a tirocini formativi, stage, rapporti di volontariato, laboratori e attività didattiche, curate, queste ultime, anche dalle due Associazioni ASKESIS e ARCHEION, che affiancano le attività dell'Istituto con qualificate iniziative; non mancano informazioni sulla comunicazione che, nello specifico, trova forma attraverso il sito web dell'Archivio, aggiornato pressoché quotidianamente, e attraverso la pubblicazione on line di mezzi di corredo e di banche dati.

 

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