Real Bodies, alla mostra c'è anche Vittorio Sgarbi. Che difende la "Figura in orgasmo" di Leonardo

Primo weekend d'apertura per la mostra sull'anatomia comparata allo Spazio Ventura, edizione 2018. Oltre a Sgarbi la miss Chiara Bordi

L'esposizione dell'orgasmo

Sold out e code all'ingresso con 3.300 visitatori registrati dal conta-ingressi nel primo weekend di apertura della mostra “Real Bodies, oltre il corpo umano”, l'expo internazionale di anatomia comparata e sulle avanguardie della biomedicina, prodotta da Venice Exhibition srl esponendo 500 fra corpi ed organi umani conservati mediante la plastinazione dei tessuti biologici. L'evento culturale e scientifico è stato inaugurato sabato 6 ottobre allo Spazio Ventura XV di Lambrate (via Privata Giovanni Ventura 15, Milano) dalla “Miss Bionica”, Chiara Bordi, classificata terza a Miss Italia e prima concorrente della storia del concorso a partecipare con una protesi ad una gamba.

La madrina ha aperto la kermesse come icona vivente della sezione sulle ultime novità tecnologiche della biomedicina e della biomeccanica, complimentandosi con il curatore dell'esposizione, il medico legale Antonello Cirnelli, e con il direttore scientifico che ha allestito la sezione, il chirurgo plastico Alex Pontini. Fra gli ospiti d'eccezione della mostra anche il critico d'arte, saggista, politico, opinionista e personaggio televisivo, Vittorio Sgarbi che ha voluto soffermarsi nella sezione omaggio a Leonardo Da Vinci per il Cinquecentenario della sua morte nel 2019, che espone 30 reperti umani riproducenti i bozzetti di anatomia de genio fiorentino per commentare l'installazione anatomica della “Figura in Orgasmo” attaccata di recente da uno spamming massivo di 500 e-mail minatorie che l'hanno definita “pornografica e blasfema”.

Sezione dedicata a Leonardo

“È molto leonardesco” ha dichiarato  Sgarbi “che da un disegno che non ha nessuna pretesa artistica, ma che è rappresentazione della ricerca di Leonardo nello studio dei corpi e del loro funzionamento, si ritorni alla fonte da cui il disegno è tratto”. “La straordinaria affinità” ha aggiunto Sgarbi “fra ciò che aveva di fronte Leonardo e i corpi sezionati di Real Bodies indica un esercizio di natura scientifica, nel senso più preciso della parola. È anche il senso profondo e il significato dell'opera di Leonardo Da Vinci rispetto all'uomo ed alla curiosità di come funziona il corpo umano. Dell'anima non sappiamo niente, ma essa si manifesta nella parola, nei sentimenti, nel dolore, nell'emozione, quindi ne sentiamo gli effetti. Il corpo, invece, lo muoviamo in modo automatico ma risponde a leggi che rimandano alla Creazione da parte di un Dio che ha creato l'uomo. Dubitando di tutto questo, Leonardo volle risalire al funzionamento del corpo e quindi il suo disegno ne è una esemplificazione precisa che ha una fonte che è il corpo stesso”.

“Produrre la fonte” ha concluso il critico “non vuol dire stabilire qualcosa che può essere criticato sul piano dell'atto in se, il momento dell'atto erotico, né tanto meno un'opera che comunichi qualcosa di turbolento o di morboso. Ma semplicemente un'applicazione scientifica rovesciata. Quindi non più il disegno che riproduce la realtà ma la realtà che riproduce il disegno. Quindi da questo punto di vista è un'opera che non si può criticare, si può solo discutere della sua necessità. Forse in tutto il complesso di questa impresa c'è il senso della morte, della vita, ed anche della provocazione e dello scandalo nel fatto che si rappresenti con dei cadaveri l'esistenza del corpo dell'uomo e della sua vita. A Real Bodies ci sono dei morti che devono giocare la partita dei vivi, ma nel rapporto con Leonardo Da Vinci c'è un perfetto equilibrio, quindi non c'è ragione di polemica”.

Visite in anteprima degli studenti 

“La più grande soddisfazione per me e il mio staff” ha dichiarato il patron di Venice Exhibition srl, Mauro Rigoni, “è stato invitare, grazie all'interessamento dell'assessore all'istruzione Laura Galimberti, ed avere come primi ospiti speciali per una visita gratuita in anteprima 80 studenti tra i 16 e i 18 anni ed una decina di insegnanti del Centro di Istruzione per l'Adulto e l'Adolescente, tutti partecipanti al 'Progetto di contrasto alla dispersione scolastica per adolescenti portatori di insuccessi scolastici'. Un centro di formazione che offre corsi di riallineamento scolastico di primo biennio superiore a soggetti fragili svolgendo un importante ruolo sociale. È stato un vero orgoglio venire particolarmente apprezzati per i contenuti educativi trasmessi dalla mostra, soprattutto di contrasto alle dipendenze da fumo, alcol e droga e rispetto per la salute e di solidarietà del dono promosse dalle nostre associazioni partner. Una stima di cui andiamo fieri espressa dopo la visita dalla docenza del centro che, assieme agli insegnanti, impiega anche educatori e counselor che agiscono sulla rimotivazione e sull'autostima dei ragazzi”.

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