Il Teatro Menotti rischia di chiudere: al suo posto un garage?

E' in corso la trattativa con la proprietà. Intanto una petizione online raggiunge 5 mila sottoscrittori. "Sostegno importante, siamo fiduciosi": parla Enza Pineda, preidente di Tieffe Teatro

Il Teatro Menotti

Rischia di chiudere il Teatro Menotti, ormai storico luogo di spettacolo ma anche di sperimentazione e di produzione in via Ciro Menotti 11. La sala teatrale da 500 posti potrebbe infatti diventare un garage. Lo stabile è in corso di riqualificazione da parte di Investire Sgr, che sta realizzando appartamenti di pregio da porre in vendita. La società ha proposto a Tieffe Teatro (che gestisce il Menotti) di acquistare i "muri" ed è in corso una trattativa.

L'alternativa è la trasformazione in garage di una sala storica per la città, nata negli anni '30 come cinematografo (si chiamava X Cine), poi conservata come cine-teatro nella ricostruzione di fine anni '60 successiva ai bombardamenti della guerra e "animata" dal Teatro dell'Elfo dal 1979 al 2010, anno del trasferimento in corso Buenos Aires con l'Elfo Puccini. Tieffe Teatro rilevò il contratto d'affitto e proseguì l'attività teatrale. Ora il possibile stop.

Ma l'entourage di Tieffe Teatro non si perde d'animo. Anche perché, appena si è sparsa la voce, è partita una petizione online che senza nemmeno troppo clamore ha raggiunto la considerevole cifra di quasi 5 mila sottoscrittori. Che non hanno soltanto firmato, ma hanno lasciato messaggi di vero affetto per il Menotti e per il mondo teatrale in generale.

"Un teatro che si chiude - spiega infatti Enza Pineda, presidente di Tieffe Teatro, a MilanoToday - è un autore in meno che viene rappresentato, viene a mancare il pensiero che veicola. E' una luce che si spegne nel quartiere, un luogo di cultura e un punto di incontro perso per la città".

Il pubblico affezionato al Menotti è molto variegato. E' quello dei "classici" spettacoli serali ma anche delle famiglie per la domenica pomeriggio, dei bambini e delle scolaresche per il mattino. Ed è quello di tutto il mondo che assiste alle produzioni che Tieffe Teatro è in grado di portare all'estero. 

L'obiettivo è quello di non abbandonare questo pubblico né la sala storica. Forte dell'affetto riscontrato (anche da messaggi privati, email, telefonate), Enza Pineda va avanti con la trattativa, fiduciosa che possa concludersi in modo positivo per tutti. "Crediamo - conclude - che salvare un luogo di cultura e di incontro sia importante non solo per noi, non solo per Tieffe, non solo per il nostro pubblico, ma per la città in generale. Desideriamo che venga alla luce l'importanza che un teatro riveste per la città, per la collettività. Il sostegno dato da chi ha risposto ala petizione è per noi molto importante".

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