Treni Tgv Milano-Parigi dedicati a Leonardo. Tiene banco il prestito di opere al Louvre

Nel momento in cui sono peggiori le relazioni diplomatiche tra Italia e Francia, con Leonardo da Vinci si tenta di trovare un "ponte"

Un'immagine del treno (Foto Comune di Milano)

Saranno dedicati a Leonardo da Vinci due dei sei treni Tgv che collegano ogni giorno Milano e Parigi. E' il modo in cui la Sncf (la Trenitalia d'Oltralpe) partecipa alla celebrazione dei 500 anni dalla morte del Maestro. Tavoli e pannelli interni della vettura adibita a bar sono dedicati al Codice Trivulziano e alla Sala delle Asse, la sala del Castello Sforzesco di Milano affrescata da Leonardo. La livrea esterna è invece dedicata al Castello di Clos Lucé, dove Leonardo visse negli ultimi anni della sua vita (la sua presunta sepoltura è ad Amboise) e a Monna Lisa, il dipinto più celebre, ospitato al Louvre di Parigi.

I viaggiatori potranno poi scaricare un'applicazione ("Bepart") con cui fruire degli scenari leonardeschi di "realtà aumentata" realizzati dai digital artist dell'omonima start-up. I treni speciali sono stati presentati alla Gare de Lyon martedì 12 febbraio e saranno in funzione sulla tratta Milano-Parigi per tutto il 2019. 

Da Milano a Parigi sul treno di Leonardo: video

L'occasione era quella di presentare alla stampa francese le celebrazioni leonardesche a Milano. Filippo Del Corno, assessore meneghino alla cultura, ha già fatto tappa a New York e Londra e, il 25 febbraio, sarà a Berlino. Ma quando si parla di Francia e Parigi, in relazione a Leonardo, il pensiero va subito alla nota e antica rivalità proprio per contendersi il genio vinciano. 

Prestiti italiani al Louvre per Leonardo

Non è un mistero che, proprio mentre le relazioni diplomatiche sono ai livelli più bassi dalla Seconda Guerra Mondiale, con la Francia che ha richiamato l'ambasciatore, qualcuno pensi che la memoria di Leonardo possa fare "da ponte", accettando di prestare alcune opere ai francesi per le "loro" celebrazioni. Il Louvre, a settembre 2019, ha intenzione di allestire una grande mostra su Leonardo e ha chiesto in prestito 26 opere conservate in Italia.

L'ex ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, aveva dato l'ok per quasi tutte, ma il governo Lega-5 Stelle ha "frenato", con il nuovo ministro Alberto Bonisoli più morbido e la sottosegretaria Lucia Borgonzoni decisamente più chiusa all'idea del maxi-prestito. E' probabile che, alla fine, per il Louvre partiranno i disegni conservati agli Uffizi e qualche dipinto (ma non sempre dagli Uffizi). Tra questi quasi certamente il Musico della Pinacoteca Ambrosiana, per il quale l'avallo non compete al Mibact ma al Vaticano.

"La questione dei prestiti leonardeschi al Louvre è nelle mani del ministro Bonisoli", ha affermato Del Corno a Parigi: "A lui il compito di esercitare la propria autorevolezza, in maniera che Leonardo sia un fattore di distensione e non di tensione. È un’occasione che non possiamo perdere".

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