Addizionale Irpef, esenti fino a 23 mila euro: 45 mila milanesi in più non la pagheranno

Il patto tra Sala e i sindacati. Ora il consiglio comunale dovrà approvare il provvedimento

Più di 45 mila milanesi non pagheranno più l'addizionale comunale Irpef, fissata allo 0,8 per mille. E' il frutto di un accordo tra l'amministrazione e i sindacati Cgil, Cisl e Uil, suggellato da una firma apposta venerdì mattina dal sindaco di Milano Beppe Sala e dai vertici lombardi dei tre sindacati. 

L'accordo prevede l'estensione dell'esenzione dall'addizionale per chi ha meno di 23 mila euro di reddito, e non più per chi ha meno di 21 mila euro. Per il Comune ciò si tradurrà in circa 14-15 milioni di euro di mancati incassi. Ora il provvedimento dovrà essere approvato dal consiglio comunale. I sindacati, per i quali si tratta di un segnale a livello nazionale sul tema delle diseguaglianze di reddito, sono soddisfatti.

«Su questo tema, coi sindacati, riflettiamo da molto tempo», ha commentato Sala, aggiungendo di volere fare «qualcosa in più anche l'anno prossimo». E poi ha spiegato che «coi sindacati condividiamo alcuni principi. Le città sono grandi laboratori sociali ma anche la sintesi di disparità sociali. Con questa operazione facciamo una rinuncia a parte delle entrate, rinuncia che possiamo affrontare, e senza anticipare numeri vorrei promettere che l'anno prossimo innalzeremo ancora di più la soglia».

«E' un momento importante per Milano e per il Paese. C'è il grande tema delle diseguaglianze: dobbiamo preoccuparsi anche di chi rimane indietro. Oggi viene dato un segnale forte per aggreditre il tema delle diseguaglianze dal punto vista reddito. Sulle sfide per il futuro siamo pronti a dare il nostro contributo», ha aggiunto Massimo Bonini, segretario generale della Cgil Milano.

Mantenuta (in parte) la promessa della campagna elettorale

Durante la campagna elettorale del 2016, Sala aveva promesso che avrebbe aumentato la soglia di esenzione dell'addizionale Irpef per i redditi da 21 a 28 mila euro, con un costo per le casse comunali di circa 30 milioni. L'addizionale comunale Irpef è fissata allo 0,8 per mille e applicata, attualmente, a chi ha un reddito superiore a 21 mila euro: gli esentati sono circa 500 mila, ovvero il 53% dei contribuenti. L'addizionale Irpef vale circa 180 milioni di euro nel bilancio del Comune di Milano. Con l'estensione dell'esenzione, il Comune "perde" 14-15 milioni. Se la soglia venisse alzata a 28 mila euro, significherebbe esentare circa il 68% dei residenti.

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