Milano perde un pezzo di anima, chiude il Rattazzo: "Le ordinanze non ci consentono di riaprire"

La notizia è stata comunicata dagli stessi gestori attraverso un post su Facebook

Lo storio proprietario Piero davanti al suo Bar

Chiude il Bar Rattazzo di Milano. Questa volta è vero. Questa volta è per sempre. Il fatto è stato comunicato direttamente dal locale di via Vetere, cuore del quartiere Ticinese, nella serata di martedì 26 maggio attraverso un post su Facebook.

"Dopo comunicazioni e smentite risalenti ai mesi scorsi comunichiamo che il Bar Rattazzo non riaprirà definitivamente mai più", hanno scritto i titolari dello storico locale della vecchia Milano in un post su Facebook. La causa? "Il Covid-19 con le chiusure e le ordinanze non ci consentono più di ripartire", si legge nella nota.

Il famigliari che ora gestiscono il bar hanno poi ricordato lo storico proprietario. "Piero non c'è più, purtroppo o per fortuna, perché in un periodo come questo il suo animo non avrebbe retto! Il bar senza di Lui ha perso definitivamente la sua anima. Ci spiace. Il dolore è soprattutto nostro, però bisogna capire quando è il momento di lasciar andare quello che di materiale ci lega alle persone che abbiamo ed ameremo per sempre".

"Ci mancherai sempre ma vivrai in noi nei nostri cuori — hanno proseguito i famigliari —...e in ogni tuo ricordo, in ogni persona che ti ha conosciuto, tutto questo in qualche modo ti renderà immortale per le persone che ti hanno voluto bene o a cui hai voluto bene o semplicemente alle persone a cui hai teso una mano e aiutato sempre, dal senza tetto al più umile, ma anche a chi hai temporaneamente dato una mano, un consiglio, una paola buona un conforto. Rattazzo sempre nei nostri cuori. Addio".

Rattazzo: la storia del bar più famoso di Milano

Conosciutissimo a Milano, ed anche oltre, il Bar Rattazzo è stato il re della movida prima ancora che questa parola diventasse di moda. Precursore dell'happy hour con polpette che accompagnavano il vino, il bar di Piero (aperto nel 1962) si affollava fino a notte fonda, almeno dagli anni '70, quando i giovani del movimento studentesco (nella stessa via si trovava la sede di Avanguardia Operaia) iniziarono a frequentare il suo locale. E il bar era rimasto un baluardo anche per le generazioni successive fino a diventare un mito che resisteva in mezzo a bar più "modaioli". Rattazzo venne celebrato, nel 2016, anche dalla Bbc, che lo definì "il santo patrono della gioventù". Il suo bar continuava a rispecchiare l'anima popolare di un quartiere, il Ticinese, molto vicino al Duomo ma con l'aria da vecchia Milano.

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Il locale a dicembre 2019 ha perso il suo storico proprietario, Piero, che nel 2005 aveva ottenuto l'Ambrogio d'oro. La saracinesca del locale era rimasta alzata fino a marzo. Poi il lockdown. Ora la parola fine.

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