Chiude il "super" negozio di Abercrombie: 120 lavoratori senza un futuro, scatta lo sciopero

Sabato 6 luglio, nel primo giorno di saldi, sciopero fuori da Abercrombie & Fitch in centro

I commessi Abercrombie - Foto repertorio Ansa

Dalle code al nulla. Da quattro piani rumorosi e pieni alle saracinesche abbassate. È sempre più vicina la chiusura per il mega negozio Abercrombie di Milano. 

Il locale di corso Matteotti, pieno centro città, dovrebbe "salutare" la Madonnina a metà 2020, scrivendo la parola fine su una storia cominciata nel lontano 2009, quando lo sbarco di A&F in città era stato accolto con grandissimo entusiasmo e file mostruose fuori dal negozio. 

Adesso, dieci anni dopo, l'effetto è svanito e il marchio con l'alce ha deciso di chiudere, così come accadrà anche per gli store di Fukuoka e New York. Per protestare contro questa decisione, sabato 6 luglio - primo giorno di saldi - la Filcams Cgil ha deciso di proclamare uno sciopero con un presidio che si terrà dalle 11 alle 13. 

"Dopo 10 anni in Italia - hanno spiegato dalla sigla sindacale - l'azienda lascerà la sede di Milano senza nessuna prospettiva e nessuna certezza per il futuro. Che fine faranno i 120 lavoratori?".

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