A Milano Babbo Natale porta lavoro: 28mila milanesi troveranno un contratto sotto l'albero

Oltre il 16% troverà un'occupazione nel commercio, poco meno del 10% nel turismo. I dati

Giocattoli per bambini, ma anche una montagna di carta da firmare: a Milano sono circa 28mila le persone che troveranno un contratto di lavoro sotto l'albero di Natale. Il dato emerge da uno studio della Camera di commercio di Milano su dati Sistema informativo excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal.

I nuovi contratti a Milano

A Milano su quasi 28mila nuovi ingressi oltre 22 mila saranno nei servizi (81%), in particolare nel commercio (4.500, 16,3% del totale), nella ristorazione, accoglienza e turismo (circa 3 mila entrate, 9,8%) e nel trasporto e magazzinaggio (2.470, pari all’8,9%). Sono poi 3.950 i posti previsti nei servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone, 3.040 in quelli alle persone e 2.570 nei servizi avanzati. Oltre 5 mila addetti saranno richiesti nell’industria (19% del totale) e 2 mila nelle costruzioni (7,3%).

I dati sul lavoro in Lombardia

Allargando l'orizzonte a tutta la Lombardia emerge che le nuove entrate nel mese di dicembre sono di oltre 32mila. Tra questi ben 26 mila nuovi addetti lavoreranno nel settore dei servizi, tra commercio (oltre 5 mila e cinquecento, pari al 17,2%), servizi turistici, alloggio e ristorazione (3 mila, 10%) e trasporto, logistica e magazzinaggio (più di 2.800, 8,7%). Commessi, cuochi, camerieri ma anche fattorini, corrieri, addetti all’accoglienza, ristoratori sono infatti le professioni tradizionalmente più richieste nel periodo pre-natalizio. In generale, sul territorio il settore dei servizi assorbirà circa l’80% delle entrate di dicembre, contro una media nazionale del 75%.

"Natale e le festività da sempre rappresentano un momento decisivo per dare una svolta ai trend di spesa a fine anno — ha dichiarato Guido Bardelli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano —. Ecco perché siamo soddisfatti dal punto di vista delle opportunità di lavoro nel mese delle feste. Prima di tutto perché si tratta di un dato in linea con quello dello scorso anno per i nostri territori, una conferma degli impegni professionali legati alle festività. Inoltre il dato mensile di queste professioni vede una concentrazione nazionale in particolare su Milano. In una economia dinamica, che concentra le imprese e il business, si nota nel mese di dicembre una particolare attitudine alle relazioni, agli auguri, ai festeggiamenti. In questo quadro emerge una attenzione ai momenti tradizionali nei nostri territori, che sono anche traino di innovazione e internazionalizzazione”.

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