
Daniele Pronestì, ventiduenne calabrese iscritto al terzo anno della Facoltà di Architettura di Ferrara, è stato selezionato per prender parte al World Architecture Festival di Singapore, il più importante evento del settore su scala mondiale cui parteciperanno oltre 300 studi di progettazione da tutto il mondo tra cui: Zaha Hadid Architects, Norman Foster & partners, Plasma studio Architects (per cui il giovane ha già lavorato nella sede di Londra) e molti altri. Daniele Pronestì ed il suo team, composto da due colleghi coetanei, il catanese Daniele Petralia e Stefano Nastasi da Milazzo, sono stati selezionati, unici rappresentanti italiani tra migliaia di gruppi di lavoro provenienti dalle più prestigiose Università, e dovranno presenziare al festival sfidando gli altri nove finalisti in un rush finale di 36 ore a Singapore dal 3 al 5 ottobre. I progetti finali verranno vagliati da una giuria composta dai più noti architetti al mondo che assegneranno il premio al migliore dei dieci. Il prestigioso riconoscimento è giunto a un mese di distanza da un altro importante risultato che ha visto il medesimo team meridionale vincitore ex aequo del concorso internazionale bandito dal "Siracusa University Festival", la cui premiazione avverrà il 24 settembre.
Come sei venuto a conoscenza del concorso?
Daniele Pronestì:"Conoscevo già il il World Architecture Festival per la sua fama internazionale, e da tempo cercavo il confronto con altre università del mondo. L' occasione sei è presentata con questo concorso che nelle passate edizioni è stato vinto da Università prestigiose come Harvard e l' MIT di Boston. Siamo fieri che la nostra preparazione sia considerata alla pari di quella impartita dalle piu importanti istituzioni accademiche del mondo."
Ti era mai capitato di doverti confrontare con culture diverse?Immagino che i dieci gruppi finalisti abbiano un approccio all' architettura molto diverso da quello Italiano.
Daniele Pronestì:"Lo scorso anno ho avuto l'opportunità di lavorare presso uno studio internazionale con sede a Londra a contatto con giovani architetti provenienti dalla Spagna, dal Messico e dalla Cina. Ma è la prima volta che mi trovo a fronteggiare metodi "non-occidentali" di intendere la progettazione. Ciò contribuisce a rendere questa esperienza ancora più formativa."
Descrivi il festival: come è articolato? Quale sarà il vostro compito?
Daniele Pronestì:"I migliori architetti del globo si riuniranno per quelli che possono essere associati agli Oscar dell' architettura. Verranno premiati i migliori edifici realizzati nell'arco di quest'anno. Parallelamente come studenti dovremmo approfondire il nostro progetto presentato in fase di candidatura al concorso, quello riguardante un'area industriale di Ferrara in cui insistevano alcune fonderie ed un mercato ortofrutticolo. Rappresenta una drammatica soluzione di continuo delle antiche mura di Ferrara con ovvio grave danno artistico-architettonico e perdita di vivibilità. La sostenibilità del progetto si basa sulla riqualificazione del paesaggio nascondendo sottoterra un parcheggio e dando vita ad una serie di anse artificiali fluviali le cui insenature possono fungere da oasi urbane antropizzabili con abitazioni senza elevazioni e dotate di impianti di fitodepurazione.
Le altre università selezionate tratteranno lo stesso tema?
Daniele Pronestì:"No, ogni università ha affrontato tematiche care alla propria nazione di origine ma sempre legati allo slogan del festival "Ripensare e Rinnovare". Il nostro progetto rappresenta una delle criticità del nostro paese: l'incuria e il conseguente disfacimento del patrimonio storico-edilizio. Sicuramente gli avversari più temibili saranno i gruppi provenienti dalle Università di Hong Kong, Istanbul e Sheffield ma trattandosi dei migliori team al mondo nessuno è da sottovalutare. Siamo consci che andando a Singapore non rappresenteremo solo la nostra università ed il meridione ma l' Italia intera. Dunque nessuna distrazione"
A proposito di meridione: sarai orgoglioso di rappresentare la Calabria intera. Pensi di ritornarci in futuro?
Daniele Pronestì:"Eccome. Ho molti debiti nei confronti di questo territorio. Ci sono cresciuto e colgo sempre l'occasione per tornare a casa. Nonostante le difficoltà esistenti spero di poter lavorare qui per mettere a frutto le esperienze che sto accumulando con tanti sacrifici. Bisognerebbe investire di più sulla Calabria e sul meridione in generale a sostegno di giovani che possano rappresentare un vanto per la nazione ed una risorsa insostituibile per il territorio. L'economia che investe sul capitale umano non conosce crisi."
Hai qualcosa da dire a nome del team?
Daniele Pronestì: "Stefano e Daniele sono dei componenti indispensabili al gruppo. Ci conosciamo da tempo e penso che sia proprio la nostra unione a garantirci credibilità in quello che facciamo. Come me anche loro cercheranno di far sì che questo affiatamento sia la nostra carta vincente insieme all'aiuto dei docenti che ci accompagneranno."
A Singapore l'italia avra molto da dimostrare, e il meridione ancora di più: Daniele Pronestì, Daniele Petralia e Stefano Nastasi ne sono la prova.
Nella foto: Daniele Pronestì;









