Esuberi Sirti, Palazzo Marino: "Siamo vicini ai lavoratori e ci appelliamo a Di Maio"

C'è uno spiraglio di luce per gli 883 operai della Sirti che rischiano di essere licenziati

Repertorio

“L'Amministrazione segue da vicino e con attenzione l’evolversi della situazione dei lavoratori della Sirti, interessati dal piano di riorganizzazione nazionale attuato dall'azienda. Piano che, solo in Lombardia, comprende oltre 700 licenziamenti di cui 133 nel territorio milanese”. Così l’assessore alle Politiche del Lavoro, Attività Produttive e Commercio Cristina Tajani interviene a sostegno dei lavoratori in presidio, venerdì mattina, fuori della sede legale e amministrativa dell’azienda, in via Stamira D’Ancona. 

“Chiediamo al Ministro Luigi Di Maio e a tutto il Governo – prosegue l’assessore Tajani – di attivarsi in prima persona per favorire la nascita di un tavolo di concertazione che eviti la perdita di numerosi posti di lavoro e il depauperamento economico del territorio milanese e nazionale. Siamo pronti come Comune di Milano, per quanto di nostra competenza, ad aprire  un confronto diretto con i  vertici aziendali di Sirti per comprendere i reali interessi e i relativi piani di sviluppo e occupazionali”. 

“In attesa della definizione dei prossimi passi – conclude l’assessore Tajani -  gli uffici dell’Assessorato alle Politiche per il Lavoro, Attività Produttive e Commercio continueranno a monitorare la situazione della Sirti a conferma della nostra vicinanza ai lavoratori coinvolti”.  

La vicenda della Sirti

C'è uno spiraglio di luce per gli 883 operai della Sirti che rischiano di essere licenziati: l'azienda ha sospeso la procedura di licenziamento fino al prossimo incontro al ministero dello sviluppo economico. Il fatto è stato reso noto con un comunicato congiunto dai coordinatori nazionali Fim, Fiom, Uilm Sirti dopo il tavolo che si è svolto martedì al ministero.

"L'azienda - riferiscono i sindacalisti - ha accettato di sospendere la procedura, consentendo di fissare un incontro per il prossimo 21 marzo a Milano, in Assolombarda, che ci consentirà di 'verificare le carte', ovvero la concreta esistenza di un piano alternativo ai licenziamenti, che dovrà risultare condivisibile e soprattutto sostenibile. La nostra richiesta è stata condivisa anche dal ministero, con il vice capo di gabinetto Sorial, il quale ha dichiarato la propria disponibilità a favorire tanto la positiva soluzione della vertenza, quanto la richiesta sindacale di un tavolo di confronto del settore delle telecomunicazioni".

"Nel ribadire come l'obiettivo 'esuberi zero' non può e non deve essere una chimera, abbiamo esplicitato l'assoluta necessità del contributo dei ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico per la soluzione della vertenza. Dal momento in cui la procedura è solo sospesa, per Fim, Fiom e Uilm rimane attiva la mobilitazione, con le manifestazioni della 'settimana della lotta' programmate a Bari, Treviso e Milano. Dopo aver preso visione delle proposte che Sirti avanzerà il 21 marzo, valuteremo — concludono i sindacalisti — se ci sono le condizioni per proseguire il confronto e, eventualmente, quali forme e modalità adottare per le prossime iniziative di mobilitazione".avanzerà il 21 marzo, valuteremo — concludono i sindacalisti — se ci sono le condizioni per proseguire il confronto e, eventualmente, quali forme e modalità adottare per le prossime iniziative di mobilitazione".
 

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