Grancasa, l'azienda è in crisi e licenzia: 158 lavoratori a rischio, "Serve incontro al Mise"

L'azienda che vende mobili e oggetti per la casa rischia di licenziare 158 lavoratori

"Il Mise convochi a breve un altro tavolo istituzionale per la crisi Grancasa. C'è grande preoccupazione: i diversi tentativi finora messi in atto per trovare soluzioni alternative alle procedure di licenziamento collettivo non hanno portato buoni frutti". Lo dicono Fabrizio Cecchetti, vicecapogruppo vicario della Lega alla camera, e Simone Giudici, consigliere del carroccio in regione Lombardia, commentando la crisi del gruppo Grancasa.

"Servono iniziative urgenti - spiegano i deputati - per tutelare i livelli occupazionali del Gruppo, il futuro lavorativo e reddituale dei dipendenti coinvolti e, di conseguenza, il destino delle rispettive famiglie. Ecco perché è stata presentata al ministro Di Maio un'interrogazione dei sindacati di Grancasa per il prossimo 10 giugno, sottoscritta anche dal deputato della Lega Fabio Massimo Boniardi, e promossa in commissione Lavoro di regione Lombardia su richiesta dei consiglieri Giudici e Scurati".

La crisi del gruppo

La società che vende arredamenti e utensili per la casa è in crisi e 158 lavoratori rischiano di essere licenziati. L'azienda  è intenzionata ad avviare una procedura di licenziamento collettivo che secondo il gruppo sarebbe l'unica soluzione per salvare la catena di negozi. Di tutt'altro avviso i sindacati: temono che le riduzioni di personale siano una strategia mirata a ridurre le dimensioni dell'azienda e renderla più appetibile per una vendita.

Nonostante la crisi però la società è tornata a crescere: a Maggio ha realizzato un +7% di fatturato rispetto allo stesso mese del 2018.

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