L’impegno del gruppo eco eridania per lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri nell’emergenza coronavirus

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Sono aumentati del 20% i rifiuti ospedalieri a rischio infettivo ma il Gruppo EcoEridania sta aumentando ogni possibile sforzo per far fronte all’attività legata all’emergenza coronavirus. Il Gruppo Eco Eridania, primo operatore europeo nella gestione dei rifiuti sanitari, raccoglie la gran parte nel mercato italiano in tutta sicurezza e applicando l’economia circolare, cioè dalla raccolta del rifiuto alla sua trasformazione fino al riutilizzo. Nell’emergenza attuale il Gruppo sta intervenendo attraverso la fornitura di KIT agli enti pubblici, predisponendo, inoltre, un protocollo per la gestione dei rifiuti sanitari provenienti da pazienti per i quali si sospetti o sia stata accertata l’infezione da coronavirus. In questo periodo di emergenza coronavirus, i nostri operatori sono sotto sforzo per l’aumento del lavoro, visto che i rifiuti ospedalieri sono aumentati del 20%, ma riescono a tenere il passo con l’emergenza. – spiega il Presidente di Eco Eridania, Andrea Giustini - Sono molto orgoglioso di tutto il Gruppo e per ringraziarli del loro sforzo e abnegazione abbiamo stipulato per tutti un’assicurazione con le Generali per i rischi da coronavirus per il 2020 in modo che possano avere vari riconoscimenti, anche i rimborsi per spese di baby-sitter. L’azienda conta 1.500 dipendenti e 800 camion, 32 filiali su quasi tutto il territorio nazionale per un fatturato di circa 200 milioni all’anno che arriva in prevalenza dalla gestione dei rifiuti speciali, di origine sanitaria e industriale. I rifiuti sanitari, “pericolosi” perché potenzialmente infetti per la loro provenienza, vengono trattati con una rigida procedura: sono messi in sacchi e poi in contenitori che vengono raccolti e portati in impianti dedicati e autorizzati a smaltire questo genere di rifiuti – rassicura il Presidente del Gruppo Eco Eridania - in sintesi, questi rifiuti finiscono nei forni, cioè nei termovalorizzatori, dove vengono bruciati producendo energia che viene immessa nella rete. Inoltre, i contenitori che utilizziamo per la raccolta, oltre ad essere prodotti nel nostro impianto di fabbricazione, vengono sanificati ad ogni utilizzo e alla fine del loro ciclo d’uso o in caso di rottura questi vengono triturati e ristampati per consentirne il recupero.

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