Le banche rinunciano al riesame per il sequestro derivati

Le banche a cui il gip ha sequestrato circa un mese fa oltre 450 milioni di euro di beni per la truffa dei derivati al Comune, non si sono presentate al riesame. I loro averi, immobili e mobili quindi non verranno dissequestrati

I quattro istituti di credito coinvolti nell’inchiesta derivati del Comune di Milano, Ubs, Deutsche Bank, Jp Morgan e Depfa bank, hanno deciso di non presentarsi questa mattina presso il Tribunale del Riesame di Milano per dissequestrare bene mobili e immobili per oltre 450 milioni di euro, che erano stati loro sottratti preventivamente dal giudice per le indagini prelimiari Vanore.

Le banche in sostanza sono state accusate di aver fatto sottoscrivere al Comune una serie di Swap, ovvero contratti derivati in cui le parti si sono scambiati flussi di denaro. Gli istituti di credito, sfruttando l’assimetria informativa e l’andamento dei tassi di interesse, sono accusati di aver fatto girare le cose in loro favore. Secondo alcuni esperti la perdita attuale su questo tipo di contratti per Palazzo Marino e la città si aggira intorno ai 100-150 milioni di euro.

Nonostante la decisione di non partecipare, i legali delle banche hanno comunque avuto accesso agli atti delle indagini.

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