Montenapoleone ha un primato: scontrino medio 1.800 euro, via più cara d'Europa

La ricerca evidenzia che la via più nota dello shopping milanese è anche la prima in Europa. Batte (di poco) Parigi

Via Monte Napoleone

Via Monte Napoleone è la via europea con scontrino medio più alto: 1.800 euro circa. Batte di poco Avenue Montaigne di Parigi, che si ferma a poco più di 1.700 euro, e Calle de Ortega y Gasset a Madrid, che supera di poco i 1.600 euro. Lo svela una ricerca di Global Blue che ha preso in esame dodici mesi da dicembre 2016 a novembre 2017. 

E' un altro primato milanese, che rende onore al Quadrilatero della Moda e alla sua capacità di attrazione, rimasta inalterata ed elevatissima negli anni. La via principale del Quadrilatero, Monte Napoleone appunto, "pesa" il 36% di tutta la città per quanto riguarda gli acquisti "tax free" operati dagli stranieri in visita a Milano. Del resto, nel 2017 i turisti sono cresciuti in città del 10% rispetto al 2016, confermando che Milano è sempre più una città appetibile dal punto di vista dei visitatori. E dal 2013, come ricorda l'assessore al turismo Roberta Guarnieri, undici nuove strutture hanno aumentato la ricettività alberghiera di lusso di oltre tremila posti letto.

Palazzo Marino ha stipulato una partnership con MonteNapoleone District (l'associazione presieduta da Guglielmo Miani che raggruppa i principali brand del Quadrilatero) proprio per incrementare e sviluppare il turismo legato al prodotto di lusso. MonteNapoleone District, dal suo canto, è impegnata (con la MonteNapoleone Vip Lounge) a offrire servizi aggiuntivi alla clientela straniera che si affaccia nelle boutique del Quadrilatero. Come l'espletamento delle formalità burocratiche legate al tax refund, o il "servizio navetta" per gli acquisti che vengono spediti direttamente negli aeroporti.

La ricerca di Global Blue evidenzia anche altri aspetti: ad esempio la sempre maggiore propensione ad utilizzare canali come WeChat o Alipay per i pagamenti; canali che suonano nuovi per gli italiani ma sono molto diffusi in altri contesti. E poi - fattore decisivo - la crescita del numero delle nazionalità dei visitatori-acquirenti. Oltre agli arabi, ai cinesi e agli americani, gli ultimi anni sono stati segnati dal ritorno dei russi, che intorno al 2014 avevano quasi smesso di venire a fare acquisti in Italia e a Milano.

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