Cordusio, come cambierà nei prossimi anni: da «City» a piazza dedicata allo shopping

È iniziato l'esodo degli uffici, il nuovo volto della piazza con l'arrivo di Starbucks

Piazza Cordusio (Foto Fabiusli/Instagram)

Piazza Cordusio è pronta a cambiare pelle: da regno di assicurazioni e banche a piazza dedicata allo shopping con hotel ristoranti e terrazze panoramiche aperte e illuminate anche di sera. La trasformazione è iniziata nei mesi scorsi, quando Balckstone ha avviato la ristrutturazione di Palazzo Broggi (l'ex Palazzo delle Poste in cui metterà le proprie radici Starbucks), ma i primi risultati si vedranno quando aprirà i battenti la caffetteria.

Nei prossimi mesi inizierà l'esodo. Anzi: proseguirà, dato che le partenze sono incominciate quando Luxottica ha lasciato la sede di Piazza Cordusio. Entro il 2018 quasi tutti i dipendenti di Generali verranno trasferiti nello «Storto» di CityLife. Al suo posto? Un mall commerciale e alcuni piani dedicati a un hotel, il piano però non è ancora approdato a Palazzo Marino. Anche le botteghe storiche sembrano essere destinate a cambiare location: la Ditta Guenzati (da 248 anni in piazza Cordusio) e il ristorante Al Mercante stanno ricevendo comunicazioni che l'affitto non verrà rinnovato.

L'ex palazzo Unicredit (sempre progettato da Luigi Broggi) cambierà volto. L'immobile — comprato nei mesi scorsi dalla cinese Fosun per 345 milioni — verrà convertito in un mega mall e un hotel di lusso con il marchio Waldorf Astoria (sarebbe il primo in Italia).

Potrebbero arrivare in piazza Cordusio anche i grandi marchi della moda, come H&M. Il marchio della moda low-cost, infatti, è in procinto di abbandonare la sede di piazza San Babila. La trattativa per entrare nell'ex sede di Fnac in via Torino sembra essere a un punto morto.

Non ci sono ancora novità sulla pedonalizzazione della piazza, né sul restyling. Ad aprile 2016 l'assessore Maran (ex assessore alla mobilità, ora con le deleghe all'urbanistica) aveva ipoteizzato di estendere l'area pedonale che va dal Castello fino a Duomo, passando per via Orefici. «Di fronte a svolte di questo tipo — aveva chiosato Maran — i negozi negli anni si sono dimostrati sempre più disponibili». Per il momento tutto tace. 

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Commenti (2)

  • Ma perché le palme e i banani non li hanno messi in Cordusio anzichè in Duomo? Fermo restando che dei bei fiori colorati e delle aiuole verdi sarebbero più consoni allo stile discreto e sobrio di MIlano

  • Sarebbe anche ora di rendere il centro pedonale, a maggior ragione se ora arrivano questi negozi e alberghi al posto di uffici e banche.

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