Lavoro, Starbucks Milano assume ufficialmente: come candidarsi

Il colosso americano aprirà i battenti nell'autunno 2018

Starbucks

Sono ufficialmente aperte le selezioni del personale per il nuovo Starbucks (prima assoluta in Italia) che aprirà in Cordusio nell'autunno 2018, a Milano.

Le candidature possono essere inviate attraverso il sito ufficiale della Starbucks Reserve Roastery. Si parte con 150 posizioni; altri 150 lavoratori si aggiungeranno alle altre caffetterie che la multinazionale prevede di aprire in Lombardia, in collaborazione con il gruppo Percassi che ha già, con successo, portato all'ombra della Madonnina Victoria's Secret e un immenso Lego store. Le candidature andranno inviate entro il 28 febbraio 2018.

"50 anni fa la fiorente cultura milanese del bar e del caffè espresso ispirarono un giovane imprenditore in vacanza in Italia. L’imminente apertura a Milano dello Starbucks Reserve Roastery, Teatro del caffè, segnerà il ritorno in quella città che per prima inspirò il Brand Starbucks. Ma non si tratta del classico Starbucks. Il Reserve Roastery, un vero e proprio omaggio alla cultura del caffè, accoglierà clienti da tutto il mondo, farà vivere loro un’esperienza unica in un ambiente esclusivo e coinvolgente", scrive in una nota il gruppo.

"Il bartender, grazie alla sua passione per la qualità, la tradizione e l’autenticità, renderà unica ogni singola esperienza. Milano ha molto da offrire al Roastery di Starbucks, non solo perché immersa nella cultura del caffè e perché detentrice di una profonda conoscenza di questo prodotto, ma anche per la sua devozione verso l'architettura classica, l'interior design e il suo approccio alla customer experience", proseguono.

I profili richiesti sono quelli di bartender, baristi ed esperti di mixologia; si cercano anche associate manager. I contratti previsti sono sia full che part time.

Una vera e propria torrefazione in centro

L’impronta scelta per il locale milanese è quella della “Roastery”, torrefazione: “Costruiremo una vera fabbrica del caffè e un centro di panificazione con l’alleato italiano Princi - ha spiegato Howard Schultz, ad del gruppo -. Sarà il negozio più grande d’Europa”. Lo stesso Schultz aveva incontrato a palazzo Marino il sindaco di Milano, Beppe Sala, l’assessore Pierfrancesco Maran, il ministro Maurizio Martina e l'imprenditore Percassi per presentare il progetto e per iniziare a prendere confidenza con la città.

Lo Starbucks di Milano, quindi, sarà oltre 2.400 metri quadrati - l’intero palazzo delle Poste - e, le parole di Schultz, “sarà il nostro fiore all’occhiello”. "C'è voluto tempo per trovarlo, ma la prima volta che sono passato davanti all'edificio di piazza Cordusio - ha raccontato in una nota l’ad - ho capito che sarebbe stato il posto perfetto per dare onore all'artigianalità del caffè e dare omaggio alla cultura italiana". Cultura che sarà omaggiata anche con la creazione, firmata Starbucks, di cinque nuovi caffè, oltre al tradizionale - e immancabile - espresso.

La catena di caffetterie milanesi, inoltre, aveva anche sponsorizzato il restyling di piazza Duomo qualche mese fa, "presentandosi" alla città; l'inserimento di banani nel nuovo giardinetto creato, tuttavia, aveva destato non poche polemiche che si erano trascinate per mesi e mesi. 

Il colosso americano

Il primo negozio Starbucks fu aperto il 30 marzo 1971 a Seattle, a Pike Place Market. La svolta - più volte raccontata - arrivò da un'idea di Howard Schultz, storico amministratore delegato, riconosciuto ormai come il vero fondatore della famosa catena. In occasione di un viaggio proprio a Milano nel 1983 sviluppò il suo progetto di portare in America l'autenticità della caffetteria italiana e i suoi segreti, usando le migliori qualità di caffè nel mondo.

Allo stato attuale Starbucks ha quasi 13mila store in quasi tutto il mondo. Oltre a caffè espresso, è possibile trovare biscotti, torte, donuts, tramezzini salati, succhi di frutta, bevande al cioccolato e il notissimo frappuccino. 

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