Lombardia prima nell'import-export di pesce con l'estero: lo vendiamo anche alla Grecia

I numeri del commercio del pesce lavorato e conservato

Repertorio

Ai milanesi piace il pesce: il nostro capoluogo è la prima città d'Italia per l'importazione dall'estero. Emerge da una elaborazione diffusa dalla Camera di Commercio, secondo cui l'interscambio commerciale tra Italia ed estero di pesce conservato e lavorato vale circa 5 miliardi di euro, di cui 1,3 in Lombardia. 

Milano prima in Italia per import di pesce

Per quanto riguarda la nostra Regione, la fa da padrone l'import: Milano "vale" 602 milioni di euro, con un incremento di ben l'8,3% rispetto al 2017, ed è prima in Italia seguita da Venezia, Roma e Napoli, mentre in Lombardia la seguono Como, Lodi e Varese. Il pesce lavorato in Lombardia arriva (parlando di estero) soprattutto dalla Spagna (28,3%), dall'Ecuador (8%), dall'Olanda e dalla Francia. Rilevante la crescita del pesce importato da Cina e Turchia.

E' invece Como la prima città italiana per esportazione di pesce lavorato e conservato, con 142 milioni di euro, precedendo Venezia, Rovigo e Rimini. Da Como parte anche (per il resto del mondo) l'82% dell'export regionale,seguono Brescia e Milano. I principali Paesi di destinazione del pesce lombardo sono la Germania, la Grecia e la Svizzera. Crescono moltissimo le esportazioni verso Israele e la Francia.

A Milano va forte il commercio all'ingrosso

In Lombardia si concentrano 1.633 imprese del settore ittico, su 31 mila in Italia. La prima città per numero d'imprese è però Napoli (oltre 2.300 attività), poi Rovigo, Ferrara e Roma. 12 mila imprese in Italia (su 31 mila) riguardano il settore della pesca, quello prevalente, a cui segue il commercio all'ingrosso (8 mila attività). Decisamente diversa la proporzione lombarda, con il commercio all'ingrosso in testa (quasi mille attività), poi la vendita al dettaglio ambulante. La pesca è "riservata" a circa 200 imprese.

"La pescheria di fiducia è punto di riferimento per il consumatore sia per la garanzia su qualità e freschezza dei prodotti che per i suggerimenti al cliente su come preparare al meglio i vari prodotti ittici acquistati", afferma Angelo Valentini, consigliere Assofood (Confcommercio Milano) e presidente Settore dettaglianti ittici: "E’ sempre richiesto il pesce da mangiarsi crudo, ma resta, in generale, la preoccupazione per il calo dei volumi, sia per il pescato nazionale, sia per il pescato di qualità proveniente dall’estero e constatiamo, purtroppo, un continuo aumento dei prezzi all’origine".

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