Premio promotore della Svezia 2012 a Milena Galeoto

In occasione della cena di Santa Lucia, organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Svedese a Milano. Tra i premiati degli scorsi anni: IKEA, Filippa Lagerbäck e Sergio Eynard…

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Premio-promotore-della-svezia-2012-a-milena-galeotoIn occasione della cena di Santa Lucia, organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Svedese a Milano, Milena Galeoto è stata premiata come Promotore della Svezia 2012.

I criteri fondamentali che determinano l'assegnazione del Premio sono sia la diffusione di valori e contenuti che promuovono il marchio Svezia, sia la qualità delle attività svolte per il raggiungimento di tale obiettivo. Tra i premiati degli scorsi anni: IKEA, Filippa Lagerbäck e Sergio Eynard…

Milena Galeoto, operatrice culturale nata a Taranto nel 1977, laureata in Scienze dell'Educazione, prosegue i suoi studi in collaborazione con la Svezia, dove diventa traduttrice letteraria e coordinatrice editoriale di autori scandinavi di libri per ragazzi. Nel 2011 avvia BRO (ponte in svedese), un progetto editoriale attraverso il quale promuove lo scambio culturale tra Svezia e Italia. Tra le tante iniziative, l'evento NordaSud realizzato a Lecce, un incontro poetico tra il premio Nobel Tomas Tranströmer, raffinato cantore dei paesaggi e dell'ethos scandinavi e Vittorio Bodini, il poeta più rappresentativo del Salento, insieme ad artisti italiani e svedesi, tra cui Stina Wirsén e Håkan Jäder.

Promuove tra scuole e biblioteche, in tutta Italia, laboratori di lettura. Alla base delle sue attività, la letteratura per ragazzi, infatti ci spiega: "quale miglior modo per divulgare i valori della cultura scandinava se non attraverso le storie dei suoi autori. La maggior parte delle quali, incoraggia i bambini a confrontarsi con più punti di vista. E questo aiuta loro a crescere in modo più consapevole, fuori dagli stereotipi che condizionano la loro crescita".

Sua caratteristica è quella di lasciare intenzionalmente, nelle storie che traduce, il nome dei protagonisti in lingua originale, questo per stimolare nei bambini la conoscenza di realtà culturali diverse dalla propria.

A lei sono stati affidati autori come Stina Wirsén e Martin Widmark, uno dei più noti autori svedesi per bambini, conosciuto in tutto il mondo grazie ai suoi gialli per ragazzi e all'esilarante agente antimostri, Nelly Rapp, pubblicata in Italia da Sonda Edizioni. Dall'incontro con Martin Widmark sono nate anche alcune fiabe che hanno visto debuttare lo scrittore in una nuova veste.

Milena è soprattutto un'esperta di educazione, quindi il lavoro di promotrice della letteratura svedese avviene anche attraverso l'attività di blogger e attraverso la realizzazione di divertenti cartoon promozionali che lei stessa realizza. Oltre a vere e proprie performance nelle quali interpreta i personaggi dei libri, facendo uso di travestimenti e capacità recitative. Eventi nei quali tocca anche temi cruciali come il bullismo e l'ambiente, coinvolgendo i giovani lettori e facendo in modo che si appassionino sempre più alla lettura.

Prossimamente, Milena Galeoto presenterà gli autori scandinavi in occasione della Fiera del Libro per ragazzi di Bologna 2013, dove la Svezia sarà paese ospite.

Queste le sue dichiarazioni dopo l'annuncio del riconoscimento: "Sono grata per questo riconoscimento e felice di promuovere un paese come la Svezia che mi ha insegnato a chiamare le persone per nome, al di là del genere di appartenenza. Perché un paese civile, riconosce il valore delle persone, le tutela, le sostiene e in questa dimensione ognuno diventa una risorsa attiva per il proprio paese. La Svezia investe nell'educazione perché si possa esercitare fin da bambini una convivenza civile che ponga come obbiettivo principale: il benessere collettivo. Per queste ragioni ritengo che la Svezia possa essere un valido esempio per il nostro paese e questo premio è per me un incentivo che mi indurrà a fare sempre meglio".

Insomma, se l'Italia fatica a riconoscere i suoi talenti, ci pensa la Svezia.

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