Saldi, tutto pronto per il via: ma sono già iniziate le vendite promozionali "private"

La polizia locale è pronta a controllare e sanzionare

Saldi al via (Repertorio)

Polemiche sui saldi, che in Lombardia partono sabato 1 luglio: i negozi si preparano allestendo le vetrine con le scritte che annunciano le promozioni e i cartellini dei prezzi, ma - come sempre - alcuni di loro ne approfittano per incominciare in anticipo con i ribassi. Una pratica che in teoria è vietata anche se con alcune eccezioni, perché ai clienti "fedeli" è sempre possibile riservare sconti. 

"Non ci stancheremo mai di segnalare azioni di concorrenza sleale", tuona Renato Borghi, numero due della Confcommercio milanese. In Lombardia la legge parla chiaro: è vietata la vendita promozionale nei trenta giorni precedenti all'inizio dei saldi. Questa norma ha creato problemi nel 2016 prima dei saldi invernali, perché nei trenta giorni era compreso il "Black Friday", diventato ormai una consuetudine anche nel nostro Paese. E proprio per questo motivo la Regione Lombardia, nel 2017, ha normato il "Black Friday" consentendo le promozioni in quella giornata.

Tornando alla regola sulle promozioni pre-saldi, la legge - dicevamo - è chiara, ma nessuna norma può impedire ad un commerciante di fare uno sconto riservato ad un suo cliente. E così molti negozi, censendo i clienti durante l'anno con tessere fedeltà o anche soltanto facendosi dare il numero di cellulare o l'indirizzo email, "riservano" ai "fedeli" alcuni sconti precedenti. E' successo, ovviamente, anche adesso. 

I numeri dei saldi 2017

E per i saldi estivi del 2017 ogni famiglia spenderà in media 230 euro per abbigliamento e calzature. La stima è dell'ufficio studi di Confcommercio: il totale ammonterà quindi, secondo le previsioni, a tre miliardi e mezzo di euro. La polizia locale controllerà che le regole vengano rispettate, in particolare sulla correttezza dei cartellini (è obbligatorio indicare il prezzo iniziale e la percentuale di sconto, non il prezzo finale) e sulla separazione della merce in saldo rispetto a quella non in saldo.

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Le associazioni dei consumatori ricordano, poi, che è sempre possibile effettuare il cambio della merce acquistata in saldo, così come pagare con i normali mezzi accettati durante gli altri periodi dell'anno: quindi anche con carte di debito o di credito.

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