Saldi invernali 2019, ogni lombardo spenderà 170 euro. Le regole e i consigli utili

I suggerimenti di Federmoda riproposti anche in questa stagione. Si prevede un aumento dei consumi

Repertorio

Sabato 5 gennaio partiranno i saldi invernali anche a Milano e in Lombardia. Con l'occasione, Federmoda Milano ne approfitta per tracciare una stima del valore di quanto verrà acquistato durante i sessanta giorni di ribassi di fine stagione e dispensare utili consigli (i soliti, ma sempre meglio ricordarli) per non avere dubbi e non rischiare di restare "imbrogliati".

La stima innanzitutto: per questi due mesi di saldi si parla di un valore di 430 milioni di euro in Lombardia, pari a quasi 170 euro di spesa media per persona e di 362 euro per famiglia. Un valore in leggera crescita rispetto ai saldi invernali del 2018, una prospettiva incoraggiante già anticipata dall'assessore allo sviluppo economico in Regione, Alessandro Mattinzoli, che aveva ricordato la crescita della domanda negli ultimi mesi del 2018.

Secondo Federmoda Milano, lo sconto medio dei saldi sarà dal 30 al 40%. "A Milano le stime sui saldi sono leggermente migliori rispetto al dato nazionale e a quello dello scorso anno", commenta Renato Borghi, presidente dell'organismo: "Auspichiamo che questi saldi rispecchino le attese degli operatori del fashion retail e risveglino i consumi. Nei negozi di prossimità si troveranno ‘vere’ occasioni, attenzione al consumatore, personalizzazione e affidabilità del servizio".

Per Borghi, poi, i saldi "sono la risposta dei negozi di vicinato al world ‘wild’ web". Una velata critica al mondo 'selvaggio' ('wild') degli acquisti su internet. Non solo: "Rappresentano anche una sorta di rito collettivo che esalta l’attrattività di Milano e dei Comuni dell’area metropolitana". L'obiettivo è un "cambio di marcia nei consumi" che arriverà "con una ripresa economica più solida". 

Le regole e i consigli

Si racchiude nel motto "saldi chiari" l'insieme di regole e consigli che Federmoda Milano, insieme alle associazioni di consumatori, riepiloga sempre in occasione del saldi. 

E' possibile effettuare pagamenti degli acquisti con carta di credito: il commerciante non può rifiutarsi. I capi acquistati, se presentano "gravi vizi occulti" come da codice civile e da direttiva comunitaria 44/1999, possono essere sostituiti o rimborsati. Se la taglia non è corretta il capo può essere sostituito con i prodotti disponibili nel momento della richiesta di sostituzione, ma se questa soluzione non è gradita al cliente si può optare per un buono da spendere entro 120 giorni.

I capi possono essere provati, ad esclusione della biancheria intima e dei capi che nonrmalmente non vengono provati. Le catene si impegnano a mettere in vendita i prodotti agli stessi prezzi in ogni punto vendita. Se la riparazione o l'adattamento di un capo è a carico del cliente, questo deve essere segnalato da un cartello esposto nel punto vendita. Infine, se sorge un contenzioso riguardo a questo protocollo, e il commerciante vi aveva aderito, ci si può rivolgere allo sportello di conciliazione della Camera di Commercio.

Tra le altre regole e consigli utili si ricorda che vige l'obbligo, per il commerciante, di esporre accanto al prodotto il prezzo di partenza e lo sconto in percentuale applicato.

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