Dal centro massaggi al ristorante russo: le nuove imprese in periferia con l'aiuto del Comune

L'elenco delle imprese che hanno vinto il bando "Startupper" del Comune di Milano: otterranno finanziamenti anche a fondo perduto per aprire in periferia

Anche un ristorante specializzato in cucina russa tra le imprese finanziate dal Comune (Immagine di Repertorio Pixabay)

Quasi mille imprese (996 per l'esattezza) sono state aiutate dal Comune di Milano a nascere o a crescere dal 2012 al 2017. Di queste, 491 sono nuove imprese, 505 le realtà già esistenti. Parlando delle nuove imprese, il 40% opera nei servizi, il 34% nel commercio, il 12% nell'industria o artigianato, il 13% in altri settori, l'1% in agricoltura o nel settore ittico. Il tasso di sopravvivenza a cinque anni è del 93%.

Delle 491 nuove imprese, le "start up" innovative sono 157. E per queste ultime il tasso di sopravvivenza a cinque anni è altissimo: 98% contro una media nazionale (sempre a cinque anni) del 95%. Il fatturato di queste start up innovative è stato, nel 2016, di oltre 17 milioni di euro in totale, a fronte di un contributo complessivo di tre milioni da parte del Comune di Milano.

Video: tutti i dati sulle start up a Milano

Queste 157 start up innovative nate grazie ai contributi comunali rappresentano il 13% del totale delle start up innovative e/o hi-tech (1.207 in tutto). Dati presentati dall'assessore alle attività produttive Cristina Tajani, secondo cui "il sistema creato a supporto di imprese e start up funziona non solo nel primo anno, quello dei contributi, ma anche successivamente. Un dato reso possibile soprattutto grazie alla rete di otto incubatori di impresa creati dal Comune di Milano capaci di accompagnare i nuovi progetti dall'idea imprenditoriale all'affermazione sul mercato".

I contributi complessivi in cinque anni da parte dell'amministrazione comunale sono stati di circa 15 milioni di euro, grazie a specifici bandi: Risorse in periferia, Welcome business, Tira su la cler, Tra il dire e il fare - Impresa in periferia, Imprese ristrette e Startupper. Risorse che hanno generato in totale qualcosa come 790 milioni di euro di fatturato e permesso la creazione di 2.413 posti di lavoro (i fondatori) e di 8.200 addetti che sono impiegati in queste attività.

Il bando Startupper: 15 progetti in periferia

E sono stati presentati alla stampa anche altri quindici progetti d'impresa che verranno avviati in periferia grazie al bando Startupper, che conta su risorse per un milione e mezzo di euro. Il bando ha selezionato trenta progetti tra le oltre settanta richieste. Si va dalla ristorazione all'artigianato, dall'ospitalità ai servizi alla persona. Nel 2016 erano stati avviati, con lo stesso bando, altri diciannove progetti imprenditoriali.

I progetti godranno di un finanziamento dell'amministrazione pari al 50% dell'investimento, fino a un massimo di 50 mila euro. Metà del finanziamento è a fondo perduto, metà a un tasso agevolato dello 0,5%. Con il finanziamento comunale possono essere coperte spese tra cui il rinnovo dei locali, il canone di locazione, l’acquisto di software gestionali, le spese sostenute per la comunicazione o per il pagamento delle utenze.

I neo imprenditori, per la metà di investimento non finanziata dal Comune, possono accedere al Fondo di Garanzia ed essere facilitati nell'accesso al normale finanziamento bancario. Ed ecco le nuove imprese che godranno del finanziamento pubblico.

Ristorante itinerante all'aria aperta, quartiere Greco, Mattia Roffia Castiglioni.
Centro massaggi e benessere, quartiere Ronchetto su Naviglio, Rossana Diconzo.
Boutique hostel, quartiere Lambrate-Ortica, Roberta Bertorelli.
Ristorante russo e centro polifunzionale per turisti e residenti russi, quartiere Vigentino, Anastassia Lavrikova.
Cooperativa agricola sociale, quartiere Gratosoglio, Elena Ghisolfi.
Laboratorio di sartoria, quartiere San Siro (Cenni di Cambiamento), Marta Lucia Franzelli.
Bar-ludoteca, quartiere Barona, Leanna Strulovitz.
Caffè bistrot per pre-adolescenti, quartiere Lorenteggio, Francesca Colasante.
Ristorante a domicilio per anziani e disabili, quartiere Bovisa o Turro, Marco Almerigogna.
Show-room abbigliamento e oggettistica, quartiere Lambrate-Ortica, Daniela Caterina Barnato.
Gelateria itinerante, quartiere San Siro (Cenni di Cambiamento), Luca Chiappa.
Pop-lab con nuove tecnologie (esempio stampanti 3D), quartiere Bovisa, Andrea Rocco Caccavari.
Web tv per imprese lodigiane, quartiere Barona, Nadia Alessi.
Lavanderia a gettoni, quartiere Inganni, Adele Astourian.
Negozio per l'hobbistica, quartiere Crescenzago, Elisabetta Del Zoppo.

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