A pochi mesi dall’esibizione al Festival di Sanremo con i Marlene Kuntz la Sacerdotessa del Rock Patti Smith torna in Italia paese in cui torna ormai regolarmente, specialmente d’estate, per regalare qualche performance.Nel corso della sua carriera ha pubblicato dieci album – il primo dei quali è il celebre Horses, del 1975 – tre Ep, due raccolte e un disco live. Ma la sua produzione artistica non si limita alla musica: tra racconti, poesie e libri fotografici, Patti vanta un’ampia bibliografia. L’ultima sua opera è Just Kids, un libro di memorie in cui racconta la storia della sua relazione con il fotografo Robert Mapplethorpe, scomparso nel 1989.
Quest’anno il pubblico avrà la possibilità di ascoltare, oltre ai suoi storici successi, i brani di Banga, il nuovo album uscito il 5 giugno. Apprezzata per la sua capacità unica di raccontare storie, Patti Smith ha creato un album e uno spettacolo che riesce a catturare varie esperienze umane. I testi poetici di Banga, che si ispirano alle straordinarie visioni e osservazioni di Patti Smith, riflettono il nostro mondo complesso, pieno di caos e bellezza. Le canzoni che compongono Banga sono pervase da uno spirito d’esplorazione. I riferimenti all’Italia, a riprova dell’amore che lega l’artista al nostro paese, sono numerosi: un’ouverture melodica per immaginare il viaggio di Amerigo Vespucci nel Nuovo Mondo nel 1497 (Amerigo), un brano dedicato a San Francesco, un altro ancora al Sogno di Costantino di Piero della Francesca (conservato nella basilica di San Francesco ad Arezzo). Nell’album, una canzone rock per il popolo giapponese dopo i terremoti degli ultimi anni (Fuji-san), una ballata classica in memoria di Amy Winehouse (This Is The Girl) e un’altra scritta per il compleanno dell’amico Johnny Depp (Nine).











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