Ricerca, staminali, laicità e bioagricoltura: il congresso dell'Associazione Coscioni a Milano

Con l’assaggio di gustosi arancini di riso editato geneticamente, preparati dalla già chef di Masterchef Paola Galloni, è partito ufficialmente il XV Congresso dell’Associazione Luca Coscioni dedicato a "Le libertà in persona". Una tre giorni di dibattito e confronti che avrà luogo presso l’Università Statale di Milano dal 5 al 7 ottobre. Qui il programma completo https://www.associazionelucacoscioni.it/congressi/xv-congresso/).

Sarà il congresso della libertà di scienza attualmente presentata come un pericolo dal quale difendersi, tanto da essere estromessa dall’agenda e dal dibattito politico nonostante la volontà popolare. Oltre all’occasione per ascoltare la voce dei ricercatori, delle persone malate e con disabilità e di tutti gli altri cittadini che si vogliono unire per conquistare nuove riforme laiche. Parteciperanno scienziati, medici, politici di diversi schieramenti, intellettuali italiani e stranieri.

Si parlerà di libertà da conquistare in materia di scienza e ricerca, fine vita, fecondazione assistita, genoma, droghe, cellule staminali, biotecnologie, aborto, disabilità, intelligenza artificiale, laicità.

Italia 26esima al mondo per libertà di ricerca

L’Italia è 26esima al mondo per Libertà di Ricerca scientifica. l’Italia occupa il 26mo posto dietro agli altri grandi paesi europei, ma anche realtà come Sud Africa, India, Vietnam e Israele. Al vertice della classifica abbiamo Belgio, Olanda e Usa.

La posizione dell’Italia dipende dal fatto che i finanziamenti alla ricerca sono inferiori alla media europea e ci sono troppo pochi ricercatori. L’Italia è anche indietro nelle competenze scientifiche degli studenti di scuola superiore e di capacità di attrarre talenti dall'estero.

La classifica - elaborata per l’associazione Luca Coscioni dal prof. Andrea Boggio, dirigente ALC e docente della Bryan University di Boston -  si basa su dati messi a disposizione da organizzazioni internazionali come la Banca Mondiale, Unesco, Oecd ed il World Economic Forum e su dati raccolti dall'Associazione stessa.

Questi dati confluiscono in indicatori che misurano vari aspetti del diritto alla scienza: l’investimento pubblico in ricerca ed in educazione terziaria (università); il numero di pubblicazioni e di ricercatori; la qualità di università e centri di ricerca; l’impatto della produzione scientifica; il numero di persone che conseguono un dottorato di ricerca; il numero di donne scienziato; le competenze scientifiche degli studenti di scuola superiore. In generale i paesi sono stati valutati e confrontati sulla base di 4 aree al centro del dibattito politico e rappresentative del Diritto alla salute e il diritto alla scienza: tecnologie di riproduzione assistita, staminali, fine vita, aborto e contraccezione.

Dunque la classifica generale sulla libertà di scienza porta con sé altre 4 sotto classifiche relative a questi 4 temi. In tutti i ranking il nostro paese non dimostra un adeguato grado di evoluzione rispetto allo scenario internazionale

  • LIBERTA’ DI ABORTO–  Italia occupa il 31° posto su 164 paesi monitorati, dietro a paesi come Kazakhstan, Cambodia, Azerbaijan e Armenia
  • FINE VITA - Italia 31° su 47 dietro a realtà come Messico, Taiwan, Albania.  Leader al mondo su questo tema sono Belgio, Olanda e Austria.
  • FECONDAZIONE ASSISTITA Italia 29° su 60 paesi monitorati, dietro a paesi come Vietnam, Sud Korea e Iran.  Leader al mondo su questo tema sono Nuova Zelanda, Grecia e India.
  • RICERCA CON CELLULE STAMINALI EMBRIONALI - In questo caso i paesi su cui è stato possibile effettuare il monitoraggio sono solo 17: l’Italia 6°. Belgio, Cina, Francia i paesi più virtuosi, seguono Regno Unito, Usa, Italia, Svezia, Messico, Olanda, Germania, Giappone, Sud Corea, Australia, Israele, Canada, Spagna, Svizzera.
  • BIOTECNOLOGIE VEGETALI - l’Italia è soltanto al 32 posto (su 35 paesi analizati), con il Kenya, e solo immediatamente prima di Russia e Ucraina fanalini di coda della classifica. Guidano il ranking Brasile, Canada e Argentina

AVV.FILOMENA GALLO, SEGRETARIO DI ASSOCIAZIONE COSCIONI

"il proibizionismo italiano sulla ricerca scientifica e le libertà civili, misurato dal monitoraggio realizzato dal professor Boggio, spingerà sempre di più i nostri scienziati anche verso Paesi senza alcun controllo democratico. Sull'intelligenza artificiale, della quale parleremo per la prima volta al Congresso, il regime cinese offre già un modello di utilizzo delle nuove tecnologie volto a censurare e sorvegliare i cittadini per meglio reprimerli. E' indispensabile che l'Italia e l'Europa offrano un modello opposto, di utilizzo delle nuove tecnologie per rafforzare la democrazia e i poteri del cittadino".

MARCO CAPPATO, TESORIERE DI ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI

"Sulle nostre proposte di legge di iniziativa popolare su cannabis e eutanasia, il Governo Conte-Di Maio-Salvini ha due possibilità: continuare a impedire il dibattito, come nella scorsa legislatura, oppure consentire al Parlamento di discutere e decidere liberamente. in ogni caso, noi andiamo avanti con le azioni di disobbedienza civile a offrendo l'iscrizione all'Associazione Luca Coscioni come strumento di lotta per tutti i Parlamentari che condivideranno i nostri obiettivi, di qualunque parte politica siano."

MARCO PERDUCA, GIÀ SENATORE E ORA MEMBRO DI GIUNTA ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI

"L'agricoltura italiana è condannata ad essere spazzata via dalla concorrenza internazionale se non rimuoviamo gli assurdi divieti al miglioramento genetico delle piante: invece di illudersi e illudere della possibilità di "chiudere i porti" ai prodotti stranieri, dovrebbero "aprire i laboratori" con investimenti e regole che attraggano ricercatori da tutto il mondo"

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