Presentazione del nuovo album di Federico Poggipollini: a Milano il 26 maggio

Federico Poggipollini, chitarrista e cantautore tra i più noti in Italia, aggiunge un nuovo e importante disco alla sua carriera solista, iniziata nel 1998 con l'album Via Zamboni 59 e proseguita poi con gli album Nella Fretta Dimentico (2003) e Caos Cosmico (2009). Nero è il quarto disco, uscirà il 26 Maggio 2015 e segna un netto cambio di rotta nello stile,ora decisamente più rock, ma di radice fortemente blues. Prodotto da Michael Urbano, batterista e produttore dalle moltissime esperienze (Smash Mouth, Sheryl Crow, t.a.T.u, Zucchero, Ligabue), il disco è stato registrato in presa diretta fra Bologna e Berkeley, California. Nero è rock di radice blues, ispirato dal suono di grandi e moderne band come i Black Keys o i White Stripes, band che hanno utilizzato il blues riportandolo in chiave rock moderna. La stessa cosa che ha voluto fortemente Federico Poggipollini, sostenuto da Michael Urbano con cui nella produzione del disco c'è stata una sintonia fino a quel momento inedita per Federico: "Non ho mai avuto un feeling così forte con il produttore di un mio disco. Michael e io siamo sempre stati molto in sintonia su tutte le decisioni. Una volta sentite le canzoni ha insisto molto per farmele incidere e produrre. Ha avuto un ruolo determinante per la riuscita di questo disco." Insieme hanno cercato un suono sporco, moderno ma allo stesso tempo inspirato ai grandi dischi del passato. Anche per questo, oltre che per la passione di Federico per gli strumenti vintage, per registrare Nero sono stati usati esclusivamente strumenti di fabbricazione italiana d'epoca. Chitarre Galanti, Meazzi ed Eko, amplificatori Davoli, Steelphon e Fbt, tastiere Farfisa e Crumar, sono solo alcuni degli strumenti utilizzati e a volte cercati per l'occasione. Nero è quindi un disco che ha cercato e trovato la sua sonorità nel connubio tra strumenti vintage e suono moderno. Anche per i testi è stato fatto un lavoro molto importante, in partenza scritti in finto inglese per riuscire ad essere molto musicali, sono stati poi riportati in italiano seguendo la fonetica inglese. Federico ha voluto però coinvolgere nella scrittura dei testi persone a lui molto care, che fanno parte della sua vita e del suo passato: "Questo è un album in cui c'è molto del mio passato, a partire dalle persone. Non tutti musicisti ma appassionati di musica, che ho coinvolto a più livelli, chi nella scrittura, chi nella registrazione, chi facendo cori, chi semplicemente "sopportandomi". Sono tutte persone che sono state importanti per la mia vita privata, non sono musicisti, non ci ho mai lavorato insieme. Ho pensato di coinvolgerli per condividere questo lavoro per me davvero importante, di cui cercavo approvazione fin dalla sua nascita." Ecco quindi che la sua compagna e un amico di lunga data hanno contribuito alla scrittura dei testi dell'intero album.

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