I mari della luna


Inaugurazione mostra personale di Dario Maria Campana
“I mari della luna”
Orari: 17,30
ingresso libero
Sabato 9 marzo 2019 alle ore 17,30 si terrà l’inaugurazione della mostra Personale di pittura di Dario Maria Campana, “I mari della luna”, presso il Centro Culturale Artistico Click Art nel centro storico di Cormano, in via Dall’Occo 1, tra corti, cortili e palazzi del 1600. Le opere di Dario Maria Campana, sono caratterizzate, dal punto di vista esecutivo, da una notevole complessità dovuta all'utilizzo di materiali di riciclo e tecniche complesse di rielaborazione. Nei suoi lavori, si denotano capacità tecniche e artistiche superiori, la sua abilità nell’uso dei materiali e delle attrezzature, gli permettono di creare opere uniche e affascinanti, dove lo spettatore viene coinvolto e rapito dalle sue forme e dai suoi racconti. E di racconti possiamo parlare, proprio perché ogni sua opera è un racconto, ogni suo lavoro è ispirato al cosmo, alle stelle, alla luna e ai pianeti. Non voglio soffermarmi troppo con paroloni esteticamente accattivanti, perché il lavoro di Dario Maria Campana, è ormai riconosciuto a livello Nazionale, ed è sparso in tutta Italia, con opere monumentali, un suo grande bronzo di dimensioni monumentali, si trova presso l’istituto “Verri” di Milano, in via Lattanzio 38, www.verri.edu.it aprendo la pagina web dell’istituto, sulla home, appare una fotografia con il suo bassorilievo. Ogni altra parola, appare superflua, è una fortuna e un onore, avere nella mia galleria e nella nostra Cormano, un’artista del calibro di Dario Maria Campana, e poter ammirare i suoi lavori, e questo lo possiamo fare sabato 9 marzo, all’inaugurazione della sua personale.
Dario Maria Campana nasce, primo di cinque fratelli, a Catania il 13 aprile 1938 e lì vive fino al 1947, quando con la famiglia si trasferisce ad Asmara. Torna in Italia, a Rimini, nel 1954. L'anno successivo interrompe gli studi e si arruola, per volontà dei genitori, nella Aeronautica Militare dove resta sei anni.
Nel 1961, a ventitré anni, ottiene il congedo; nel frattempo si sposa ed ha tre figli. Per qualche anno vive un periodo caratterizzato da irrequietezza ed impazienza svolgendo diverse attività.
Nel 1967 apre un atelier di scultura eseguendo i primi lavori. La prima mostra personale, che si tiene a Rimini, lo mette in contatto con gli artisti della città. Nel 1969, partecipa con Vittorio D'Augusta ad un meeting a Pejo, dove conosce nuovi artisti tra cui Bruno Munari. Nello stesso anno, gemellandosi con il "Centro Operativo Sincron Brescia", diretto da Armando Nizzi, apre una propria galleria, "Centro Operativo Sincron Rimini", nella quale propone al pubblico riminese le opere di artisti come Bruno Munari, Hans Glattfelder, Jorrit Tornquist, Mimmo Paladino, Giovanni Santi Sircana, Giovanni Campus, Vittorio D'Augusta, Gianfranco Zappettini e molti altri. E' un periodo fecondo attraversato anche dai movimenti degli studenti.
Nel 1971 organizza l' "Incontro Sincron 71", una grande mostra d'arte 'open', collettiva, articolata in vari spazi aperti della città e nelle sale del Comune di Rimini, a cui partecipano decine di artisti di tutta Italia.
Negli anni settanta esegue sculture monumentali in marmo e bronzo collocate presso Istituti ed edifici pubblici a Milano, Ponderano, Desenzano del Garda, Quarto d'Altino, Montegrotto Terme, Lamporecchio di Pistoia, Brescia, Meolo, Mirano, Bari, Savona, Udine, San Donà di Piave, Lusia, San Giorgio di Nogaro, Latisana, Fossò, Abbiategrasso, Cesano Maderno. Tra il 1971 e il 1976 espone in rassegne e personali a Rimini, Bologna, Bergamo, Castellanza, Sassoferrato. Nel marzo del 1976, in modo improvviso, interrotta l'attività di scultore, chiude l'atelier e si dedica, non interessandosi più ad alcuna attività artistica, prima ad un'attività produttiva poi alla programmazione informatica.
Dopo quarant'anni, nel marzo del 2016, ritorna alla attività artistica creando quattro bassorilievi realizzati con materiali compositi. Apprezzato e incoraggiato dagli amici e dai colleghi, durante il 2016 realizza una quarantina di lavori, sculture e bassorilievi, che sono stati esposti, nella primavera del 2017, nella Galleria dell'Immagine della città di Rimini.
Luigi Profeta

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