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Teatro alla Scala

  • Via Filodrammatici, 2 - Milano

La Scala è uno dei teatri più celebri del mondo. Sito nella piazza che porta il suo stesso nome venne costruito nel 1778 dall'architetto Giuseppe Piermarini per volontà dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria; da allora ha sempre ospitato artisti di rilievo internazionale, oltre a produrre opere tuttora in scena nei teatri lirici di ogni paese. 

A partire dall'anno di fondazione fu sede dell'omonimo coro, dell'orchestra, del corpo di Ballo e dal 1982 della Filarmonica. 

Nel 1812, con l’avvento di Rossini, la Scala divenne il luogo deputato del melodramma italiano, della sua evoluzione lungo un secolo e della sua tradizione esecutiva fino ai nostri giorni. Tra il 1822 e il 1825 Bellini rinnovò il lustro di questo genere teatrale, ma fu Giuseppe Verdi, più di ogni altro compositore, a legare il proprio nome a quello del celebre teatro. Le opere di Verdi (1813-1901) giocarono un ruolo anche politico, suscitando nella platea milanese forti sentimenti patriottici durante il Risorgimento. 

Arturo Toscanini (1867-1957) assunse nel 1920 la direzione artistica e promosse una radicale riforma del Teatro raccogliendo l’eredità musicale di Verdi, ma instaurando al tempo stesso una regolare tradizione esecutiva delle opere di Wagner. Dal 1951, per iniziativa di Victor De Sabata, la Stagione della Scala si apre il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano. Di qui, in parte, il valore simbolico e anche extramusicale della serata. In parallelo alla stagione dei direttori, fiorì quella delle grandi voci (Maria Callas, Renata Tebaldi, Leyla Gencer, Giulietta Simionato, Mirella Freni, Shirley Verrett, Mario Del Monaco, Giuseppe Di Stefano, Carlo Bergonzi, Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Nicolai Ghiaurov, Piero Cappuccilli), dei grandi registi (Luchino Visconti, Franco Zeffirelli, Pier Luigi Pizzi, Luca Ronconi) e dei grandi coreografi e ballerini (Leonide Massine, George Balanchine, Rudolf Nureyev, Carla Fracci, Luciana Savignano).

L'edificio storico affrontò un importante intervento di restauro tra il 2002 e il 2004 uscendone modernizzato. 

Nel corso delle ultime tre stagioni la Scala ha aumentato la propria attività: dalle circa 190 alzate di sipario, prima del nuovo palcoscenico, si raggiunge il numero stabile di 284, fra opera, balletto, concerti, attività in sede e fuori sede. Con questa offerta di musica, grazie alla ristrutturazione e alla modernizzazione della macchina scenica, la Scala persegue l’idea di un teatro di qualità che mira a una sintesi fra il teatro cosiddetto di “stagione” e il teatro di “repertorio”.

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