"Madama butterly" il 10 luglio alle ore 20:30

eatro Arcimboldi: "Milano Opera & Ballet" presenta "Madama Butterly" il 10 luglio e "La Traviata" il 24 luglio 2019 entrambe alle ore 20:30

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Arriverà al Teatro degli Arcimboldi il nuovo Festival "Milano Opera & Ballet", dedicato all'opera lirica, ideato e diretto artisticamente dal M° Carlo Pesta. In scena Madama Butterfly di Giacomo Puccini, il 10 luglio, dalle ore 20:30 e La Traviata di Giuseppe Verdi, il 24 luglio 2019, alle ore 20:30. Sul prestigioso palcoscenico milanese si alterneranno artisti di grande spessore. Le produzioni si contraddistinguono anche per le accurate messinscena, realizzate nel segno tradizione: preziosi allestimenti scenografici, costumi in stile e regie fedeli ai libretti originali. Opere complete che vedranno con il coinvolgimento di oltre 120 artisti tra solisti, orchestra, coro e corpo di ballo. Nelle danze di Traviata, incisiva anche la presenza del Balletto di Milano, con coreografie di Agnese Omodei Salè. Al M° Gianmario Cavallaio sono affidate le conduzioni delle due opere che vedono la presenza dell'Orchestra Filarmonica Italiana e Coro Opera Ballet Swiss. E' raffinata ed intima la Madama Butterfly firmata da Massimo Pezzutti per la regia e Marco Pesta per le scenografie; fastosa con magnifici fondali dipinti dello storico laboratorio SormaniCardaropoli la Traviata. Teatro degli Arcimboldi– Milano Viale dell'Innovazione, 20, 20126 Milano MI Biglietti in vendita on line sul circuito Ticketone e presso la biglietteria del Teatro degli Arcimboldi. Biglietti a partire da 20 euro Informazioni e prevendita biglietti: Teatro degli Arcimboldi– tel. 02-611.42.212 Informazioni e prenotazioni biglietti: biglietteria@ballettodimilano.com– info@opera-ballet.ch tel. +39 347-877.93.84 (anche su WhatsApp) Online ticket: www.ticketone.it Primo appuntamento "Madame Butterly" 10 luglio ore 20:30 Opera lirica di Giacomo Puccini Direzione artistica Milano Opera Ballet 2019: Carlo Pesta Orchestra Filarmonica Italiana - Direttore musicale e d'orchestra Gianmario Cavallaro Coro Opera Ballet Swiss Regia Massimo Pezzutti – Scenografie Marco Pesta – Costumi atelier Bianchi Milano INTERPRETI: (Ciò Ciò San) soprano Hiroko Morita (Suzuki ) mezzosoprano Victoria Shapranova (PINKERTON) tenore Luigi Albani (Sharpless) Baritono Giorgio Valerio Una storia tratta dal dramma di David Belasco Madame Butterfly e originato, a sua volta, dal racconto di John Luther Long con riferimento all’autobiografico romanzo Madame Chrysanthème di Pierre Loti. Stiamo parlando di Madama Butterfly, capolavoro di Giacomo Puccini dedicato alla tradizione giapponese dell’epoca di fine diciottesimo ed inizio diciannovesimo secolo. “Tutti siamo stati, almeno una volta nella vita, dei Pinkerton o delle Cio-Cio-San, tutti abbiamo inflitto un abbandono o lo abbiamo subito, è proprio questo il punto fondamentale che rende così viva ed attuale la straziante vicenda della nipponica quindicenne e che continua a sollecitare le nostre più profonde emozioni”. Con queste parole il regista Massimo Pezzutti presenta la sua Madama Butterfly che mercoledì 10 luglio alle 20.30 apre Opera & Ballet Festival al Teatro degli Arcimboldi. La splendida Hiroko Morita, cantante di fama internazionale è Cio-Cio San. Il soprano giapponese emoziona, commuove, strazia in un'interpretazione che le è valsa prestigiosi riconoscimenti. Accanto a lei, nei due ruoli principali Luigi Albani e Giorgio Valerio entrambi artisti del coro del Teatro alla Scala, interpretano rispettivamente il tenente americano Pinkerton e il console Sharpless. Intensa l'atmosfera creata dall’allestimento di Marco Pesta ispirato alla tradizionale abitazione giapponese con i suoi shoji e dai preziosi ed originali costumi dell'Atelier Bianchi, così come le acconciature curate da Enzo Altomonte. E se nel primo atto si concede maggior spazio al “colore”, nel secondo si ha lo sviluppo dell’azione vera e propria in un crescendo continuo e inesorabile di sensazionale drammaticità in cui l’eroina passa dall’ingenuità iniziale ad una maggiore consapevolezza del suo destino che culmina nella tragedia finale.

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