Mostra a Milano 2017, Manet e Parigi moderna a Palazzo Reale

  • Dove
    Palazzo Reale
    Piazza del Duomo
  • Quando
    Dal 08/03/2017 al 02/07/2017
    Lun: 14:30 - 19:30 Mar: 09:30 - 19:30 Mer: 09:30 - 19:30 Gio: 09:30 - 22:30 Ven: 09:30 - 19:30 Sab: 09:30 - 22:30 Dom: 09:30 - 19:30
  • Prezzo
    Intero € 12 / Ridotto € 10 studenti, gruppi, over 65, disabili, Card Musei Lombardia Milano e convenzioni / Ridotto scuole € 6 (valido anche per gruppi organizzati da Touring e FAI) / Famiglie: adulto € 10, ragazzi € 6 (per 1 o 2 adulti + ragazzi da 6 a 14 anni)
  • Altre Informazioni
    Sito web
    palazzorealemilano.it

La mostra (è la seconda grande mostra 2017 a Milano dopo quella dedicata a Keith Haring) ruota intorno ad alcuni capolavori di Édouard Manet provenienti dal Musée d'Orsay, illustrando l'atteggiamento dell’artista in relazione ai cambiamenti di Parigi tra il 1850 e il 1880, periodo in cui la città stava mutando rapidamente volto per diventare la "capitale delle capitali”.

Due Esposizioni Universali, nel 1855 e nel 1867, incrementano vertiginosamente il ritmo della vita parigina: Manet e la sua cerchia ne testimoniano la grande rincorsa verso la modernità.

Manet realizzò diversi dipinti che raffigurano interni di bistrò, fresche osservazioni della vita sociale dell'800 a Parigi: persone che bevono, ascoltano musica, si corteggiano, leggono, aspettano. Molti di questi quadri sono basati su rapidi studi dal vivo: spesso l'artista si recava alla Brasserie Reichshoffen, sul boulevard de Rochechouart, oppure al ristorante lungo la Avenue de Clichy, Pere Lathuille, dove si poteva pranzare all'aperto. Un altro soggetto trattato erano le attività della borghesia, come i balli in maschera o le corse campestri, oppure le strade o le stazioni di Parigi.

Manet viaggiò anche in Germania, Italia, Spagna e Paesi Bassi dove conobbe le opere di Frans Hals, Diego Velázquez e Francisco Goya. Nel 1863 sposò Suzanne Leenhoff. Nel 1881, su suggerimento di Antonin Proust, suo amico, il governo francese lo insignì della Legion d'onore. Manet contrasse la sifilide, che ne segnò il destino, ma fu anche tormentato da penose forme reumatiche non curate, contratte a quarant'anni (o, secondo alcuni, addirittura in gioventù, quando era imbarcato sulla nave). Negli ultimi anni di vita la malattia gli causò forti dolori e una parziale paralisi. Il 6 aprile 1883, dopo un estenuante periodo di indecisione, gli venne amputato il piede sinistro, ma l'operazione non servì a risparmiarlo dalla morte a soli 51 anni, che sopraggiunse quasi un mese dopo, al termine di una interminabile agonia sfociata nel coma. Le sue ultime parole, prima di perdere definitivamente conoscenza, furono di rimpianto per l'ostilità del suo avversario Alexandre Cabanel: "Sta bene, quello!". Manet venne sepolto nel Cimitero di Passy: accanto a lui, anni dopo, furono sepolti il fratello Eugène e sua moglie Berthe Morisot.

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