Milano: stato di abbandono fraudolento di edilizia comunale gestita da spa mm

Il Nostro continuo dissenso trova forza nella realtà quotidiana di disagio e degrado condominiale aggravato e vissuto in particolar modo in questi tre mesi di chiusura forzata da pandemia…

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Lo stato di emergenza dovuto all’allarme determinato dal virus corona covid 19 ha palesemente messo in risalto lo stato di incuranza nei confronti degli inquilini da parte di chi gestisce l’ubicazione comunale, in questo caso di via Civitavecchia 100/108. E’ altrettanto chiaro che il Comune di Milano è corresponsabile in quanto è proprietario ed affidatario del suddetto immobile gestito da s.p.a. Metropolitana Milanese. Rimaniamo a dir poco basiti in quanto il nostro Comune lascia scorrere i continui reclami, richiami, lamentele e indirettamente tutte richieste di aiuto che intraprendano una direzione di ascolto e risoluzione di problematiche risolvibili per i suoi cittadini che restano inascoltati e delusi da questa sensazione di abbandono che determina quella frustrante pesantezza da ultimo della classe. Dobbiamo sottolineare che più volte vi sono stati incontri programmati tra le parti, MM nelle figure di Daniele Cassanmagnago, Bellani Maurizio e altri responsabili di società, il Comune nelle figure di Angelo Foglio, Sergio Boniolo e la stessa Caterina Antola, Giuseppina Rosco Presidente e Assessore del Municipio 3 e altre rappresentanze che si sono confrontate nel corso del tempo. Il Nostro continuo dissenso trova forza nella realtà quotidiana di disagio e degrado condominiale aggravato e vissuto in particolar modo in questi tre mesi di chiusura forzata da pandemia; dove ci si aspettava fiduciosi una pulizia maggiormente accurata veniva tralasciata e praticata senza quelle misure igieniche necessarie ad una sanificazione anzi fatte con acque maleodoranti e in maniera approssimativa è aggettivo lusinghiero per chi si adopera per tale servizio, un servizio malfunzionante, incontrollato, precario e approssimativo è a dire poco, costringendo gli inquilini ad autogestirsi tali mansioni per sopperire a tali gravi mancanze. Un assenteismo continuo di portineria non giustificato da chi di dovere, un servizio inefficiente e inutile che ogni volta viene sostituito con 3 ore giornaliere ma il condomine è costretto a pagare 8 ore per strani accordi Comunali di personale inqualificabile più volte segnalato per gravi negligenze sul luogo di lavoro, impresa di pulizia non verificata, non controllata, inefficiente laboriosità e operosità con risultati che raggiungono il degrado di palazzine solo decennali, realmente restiamo sbigottiti e fatichiamo a trattenere la rabbia di chi ha ottenuto un alloggio nuovo e che invece celermente nel tempo si sta letteralmente sgretolando sotto gli occhi impotenti dei condomini che ricordiamo rappresentano il Comitato Inquilini e sono il popolo votante. Siamo imbarazzati nel constatare che caldaie di ultima generazione vengano sostituite per negligenza manutentiva mai controllata da società che gestisce, che preferisce di volta in volta cambiare l’appaltatore di tale manutenzione a discapito di Noi condomini che per strani intoppi amministrativi non veniamo mai a conoscenza dei punti citati restando all’oscuro sia delle modalità di intervento sia sui consuntivi di spesa. Un ultima triste considerazione prima di chiudere questa ennesima richiesta di ascolto è dovuta alla situazione in cui stallano gli stabili a livello di manutenzione edile, nel senso che già segnalata l’inadeguata e inesistente impermeabilizzazione dei terrazzi gli stabili hanno muffe dovute ad infiltrazioni di acque piovane e… Immagini dopo anni che stiamo aspettando e appartamenti nuovi sono stati dichiarati inaccessibili dalla ASL e non vediamo intervento se non nella torre unica palazzina ove regna una situazione di anarchia e degrado maggiore ma che evidentemente reputata più meritevole di intervento non si capisce in base a quale criterio e a quale segnalazione visto che Noi del Comitato veniamo ignorati. Realmente un punto allarmante visto che l’intero stabile con le palazzine adiacenti furono segnalate per difetto edile e all’epoca ricadeva in toto assicurativamente e almeno un celere restauro è d’obbligo di legge ma ovviamente la società appaltatrice non più in essere non può più risponderne, il Comune tanto meno e il cittadino paga e subisce danni esistenti in difetto di costruzione. Voglio sottolineare che il tutto è riportato da relazione fatta con rappresentanze società MM e dirigenti del Comune di Milano per cui in piena conoscenza ma tristemente vivendo nella realtà abitabile in questione non possiamo che verificare che il degrado e lo stato di abbandono è perpetuo, continuo nel tempo determinando atti vandalici a volte causati dagli stessi condomini magari affetti da instabilità psichica e da estranei che vagabondeggiano intorno rendendo quanto prima una situazione invivibile. Restiamo allibiti di come sia il Comune che la società gestrice dell’immobile abbia così poca cura di un patrimonio edile di nuova generazione, certo nato con pecche di costruzione dovuti a valutazioni amministrative errate dell’epoca, in ogni modo se custodito, amministrato, manutenzionato nei tempi previsti e con assegnazioni mirate e visionate magari confrontandosi con chi volontariamente si adopera per migliorare la qualità di vita di quartieri periferici, vedi i vari Comitati Inquilini, invece assegnazioni fatte senza criterio determinano una disfatta di una “Torre” che sarebbe dovuta essere un fiore all’occhiello della zona Crescenzago e che lentamente si è trasformata in baraccopoli causa… Mancato interesse Comunale. L’amarezza crescente nel constatare che i nostri reclami non solo siano stati ignorati ma addirittura ribaltati da chi senza un controllo e una valutazione sul luogo ha riportato i fatti come irrisori e non veritieri sbugiardando un intero quartiere gestito amministrativamente da spa MM ma guidato nella quotidianità dai vari Comitati Inquilini di quartiere che operano da anni e meritano un rapporto diretto e basato sulla fiducia con il proprio Comune di Milano. Certi di essere ascoltati ricordiamo che il nostro dissenso ha motivo di essere nella ricerca di una qualità di vita auspicabile per tutti e d’obbligo è la speranza di chi vive in una città come la nostra Milano che resta un esempio di integrità metropolitana Italiana.

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