"Le città e l'altrove" in mostra a Milano dal 18 novembre

Guglielmo Spotorno, dopo aver esposto a Milano alla Fondazione Stelline nel 2014 e all’Università Bocconi nel 2015, presenta al Museo della Permanente la sua ultima produzione di quadri.
Nel ciclo delle opere dedicato alle Città umanizzate, tra cui New York, Berlino Est, Caracas, Nel mirino e Città assediata, Spotorno torna a rappresentare la realtà e la società contemporanee da lui vissute e dipinte nelle loro drammatiche contraddizioni.
Un urlo di forte denuncia dei drammi di oggi lo ritroviamo in Isis execution e nel Mare di Lampedusa. Queste opere si riassumono nella volontà di non dimenticare. Una notizia divora l’altra, senza respiro di spazio e tempo. Lui stesso scrive: “Siamo in troppi nel mondo, dispersi nel labirinto digitale, senza filo d’Arianna per guidarci. L’unica scelta è far vedere i quadri: hanno le gambe, camminano da una stanza all’altra… se le stanze sono quelle delle mie intenzioni… devono finire in soffitta. Se danno un’emozione a una persona, solo allora hanno diritto al chiodo”.
Nato a Milano nel 1938, Guglielmo appartiene alla generazione che si è formata nel clima della stagione informale. Ha conosciuto Jorn, Lam e Fontana nella vicina Albissola, a Milano i protagonisti del Realismo Esistenziale Ferroni e Vaglieri. Da ragazzo ha vissuto nella galleria della madre Enrica, scultrice e direttrice della Galleria Spotorno, riferimento artistico della Milano degli anni Sessanta. Dalla madre ha tratto la passione per l’arte, per diventare poi collezionista autonomo.
A soli dodici anni ha partecipato alla “Mostra artistica internazionale della scuola a Roma” a Palazzo Venezia. Un suo disegno, Incubo, è stato notato da Federico Fellini. Alla passione della pittura ha unito quella della filosofia. Si è laureato all’università Cattolica con maestri Bontadini, Sofia Vanni Rovighi ed Emanuele Severino.
In mostra presenterà anche i suoi ultimi quadri che, nell’apparente semplicità cromatica, sono i più drammatici: Autoritratti e Crocifissi cittadini. Nei primi rappresenta sé stesso nella totale astrazione con contrasti di colore e composizione, richiamo alla sua personalità. In un equilibrio drammatico di sintesi formale e figurativa, l’artista ci presenta i suoi Crocifissi cittadini che scendono dalla Croce e partecipano al quotidiano.
 
Accompagna la mostra, che rimarrà aperta fino al 19 dicembre, un catalogo pubblicato da EDIPRIMA con un ampio saggio della curatrice Nicoletta Pallini ed un intervento di Lorella Giudici, oltre alla riproduzione delle opere esposte.

inaugurazione 18 novembre 2015 ore 18.00
apertura al pubblico 19 novembre - 19 dicembre 2015
orari lunedì - sabato 10.00-18.30
sede Palazzo della Permanente via Filippo Turati 34 20121 Milano
ingresso libero
www.lapermanente.it

 

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Mostre, potrebbe interessarti

  • Il percorso dei segreti della Cà Granda tra documenti antichi e 150.000 scheletri

    • dal 27 gennaio 2018 al 31 dicembre 2019
    • Cà Granda
  • A Palazzo Reale una mostra con opere di Picasso, Monet e Gauguin provenienti dal Guggenheim di New York

    • dal 17 ottobre 2019 al 1 marzo 2020
    • Palazzo Reale
  • 'Nikola Tesla Exhibition': a Milano arriva la mostra con spettacolari fulmini artificiali 'indoor'

    • dal 5 ottobre 2019 al 22 marzo 2020
    • Spazio Ventura XV

I più visti

  • A Milano il Villaggio di Natale più grande d'Italia: un mega parco a tema di 30mila metri quadrati

    • dal 29 novembre 2019 al 6 gennaio 2020
    • Ippodromo di San Siro
  • A Milano la maxi mostra dei Lego: intere città e mondi ricostruiti

    • dal 11 ottobre 2019 al 2 febbraio 2020
    • Museo della Permanente
  • Il percorso dei segreti della Cà Granda tra documenti antichi e 150.000 scheletri

    • dal 27 gennaio 2018 al 31 dicembre 2019
    • Cà Granda
  • A Palazzo Reale una mostra con opere di Picasso, Monet e Gauguin provenienti dal Guggenheim di New York

    • dal 17 ottobre 2019 al 1 marzo 2020
    • Palazzo Reale
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    MilanoToday è in caricamento