La pittura non dovrebbe essere soltanto retinica o visiva; dovrebbe avere a che fare con la materia grigia del vostro intelletto, invece di essere puramente visiva.
Marcel Duchamp
Il Progetto artistico-didattico "Lezione di Galileo Galilei sulla struttura dell'Inferno" si configura come un'occasione di contatto tra il pensiero scientifico e quello artistico e prende spunto dalla prima delle due lezioni tenute da Galileo Galilei presso l'Accademia Fiorentina nel 1588, commissionate dall'Accademia stessa per risolvere una controversia letteraria riguardante l'interpretazione dell'Inferno di Dante.
Galileo coglie l'occasione per vedere riconosciute le proprie competenze matematiche, oltre che la forte preparazione umanistica. Lo scopo ultimo di Galileo è mostrare che la matematica non consiste soltanto di calcoli efficaci dal punto di vista tecnico, ma può dare un contributo ai dibattiti culturali più nobili, acquisendo così uno statuto intellettuale paragonabile a quello delle materie umanistiche.
In particolare, Galileo esamina le tesi contrapposte riguardanti la struttura dell'Inferno proposte da Antonio Tucci Manetti, architetto e matematico fiorentino (1506), e da Alessandro Vellutello, architetto lucchese (1544).
Le due tesi sono identiche per quanto concerne l'aspetto generale dell'Inferno, differiscono in modo notevole per le dimensioni.
Nel presente progetto ci si concentra sulla prima delle lezioni Galileiane.
Numerosi artisti hanno dipinto scene che si riferiscono ad episodi della cantica, il loro contributo non si riferisce generalmente alla geometria del luogo, ma vuole esprimere sensazioni, sentimenti e passioni di cui l'ambiente infernale è intriso.
Sulla base di questi concetti, gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Brera sono stati invitati a riflettere sul rapporto tra rappresentazione geometrica e interpretazione artistica. A questo scopo, hanno realizzato un disegno in scala della struttura dell'Inferno, sulle indicazioni di calcolo di Galileo, utilizzando differenti supporti cartacei e tecniche di disegno a loro scelta. In seguito hanno prodotto opere originali, scaturite dalla personale interpretazione artistica dell'argomento e svincolate dalla pura rappresentazione scientifica.
Alessandra Angelini - Paola Magnaghi Delfino - Tullia Norando
Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.
Alda Merini











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