Serata evento “note per beatrice”, patrocinata dal comune di Milano, con le esibizioni musicali dei migliori talenti tra gli studenti stranieri ospitati quest’anno in tutta Italia

Aprirsi all’internazionalizzazione con Intercultura: un anno in Thailandia per Kathleen grazie alla borsa di studio “In memoria di Beatrice Alfieri”. Con lei, premiati altri 62 studenti milanesi in partenza per 65 Paesi del mondoA premiare i giovani “ambasciatori milanesi nel mondo” l'Assessore all'educazione Laura Galimberti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

L’apertura all’internazionalizzazione, un processo mentale e attitudinale più che mai d’obbligo per poter vivere in un mondo sempre più connesso e globalizzato, passa attraverso l’esperienza di una persona alla volta. Molti sono gli studenti e le famiglie pronti a intraprendere questo passo ma che si trovano nella condizione economica di non farcela. Si conferma infatti tra le famiglie italiane il desiderio di arricchire la formazione dei loro figli adolescenti all’estero. Anche quest’anno sono stati quasi 7.000 gli studenti che hanno partecipato alle selezioni di Intercultura per poter aderire a uno dei programmi proposti: un anno, un semestre, un trimestre, un bimestre scolastico o un soggiorno linguistico della durata di un mese estivo. Quest’estate saranno oltre 2.200 gli studenti a partire (l’anno scorso sono stati 2.225) verso tutti i continenti tre quarti di loro potranno beneficiare di una borsa di studio totale o parziale erogata da uno sponsor o dal fondo appositamente creato da Intercultura, associazione che dal 1955 promuove programmi scolastici in 65 Paesi di tutto il mondo. Nel corso degli anni aziende, enti, donatori privati continuano a credere nella formazione internazionale dei giovani studenti offrendo borse di studio totali o parziali a beneficio degli adolescenti che desiderano trascorrere un periodo lungo di studio e di vita all’estero con Intercultura. Tra questi si conta anche la generosità della famiglia e degli amici di Beatrice Alfieri, volontaria e promotrice dei programmi di Intercultura scomparsa prematuramente nel maggio del 2016, grazie ai quali ogni anno è possibile mettere a disposizione una borsa di studio per un programma scolastico annuale all’estero per studenti meritevoli, iscritti al concorso di Intercultura. La vincitrice di quest’anno della Borsa di studio “In memoria di Beatrice Alfieri” è la 17enne Kathleen Dorothea Ferrer, studentessa milanese di origine filippina dell’Istituto Scolastico Moreschi che quest’estate partirà alla volta della Thailandia per rimanervi per un intero anno scolastico. “Sono molto felice e onorata di avere ricevuto questa borsa di studio – dichiara Kathleen - perche mi da l'opportunità di conoscere una nuova cultura che è molto diversa dalla mia e perché sicuramente mi farà crescere come persona”. “Abbiamo scelto proprio Kathleen – spiega Daniela Valente, Presidente dei volontari del Centro locale di Milano 2 (zona nord est di Milano e hinterland) – perché abbiamo voluto premiare una ragazza che, nel corso delle selezioni, ha mostrato con il suo entusiasmo e la sua intelligenza vivace di volersi aprire all’internazionalizzazione. Senza questa borsa di studio purtroppo la sua famiglia non avrebbe potuto avere i mezzi economici per esaudire il suo sogno di tornare in Asia (è di origine filippina) e immergersi nella millenaria e affascinante cultura asiatica, accolta da una famiglia locale e frequentando una scuola pubblica thailandese”. Kathleen sarà premiata il prossimo lunedì 13 maggio nel corso di una serata evento patrocinata dal Comune di Milano dall’Assessore all’educazione Laura Galimberti. Assieme a lei ci saranno gli altri 62 studenti vincitori del concorso 2019-20 di Intercultura afferenti ai tre “Centri locali” di Milano e che saranno insigniti della carica virtuale quanto importantissima di ambasciatori di Milano in uno numerosi Paesi nei quattro angoli del mondo dove trascorreranno la loro permanenza all’estero (dall’anno scolastico, ai sei, tre, due mesi scolastici e il mese estivo per il corso di lingua). Come Kathleen, anche molti di questi studenti potranno usufruire di una borsa di studio offerta da uno sponsor o tratta dall’apposito fondo di Intercultura (in tutto in 45 hanno vinto una borsa di studio totale o parziale a copertura del 20%, 40%, 60%, 80% dell’intera quota di partecipazione) per poter vivere un’esperienza che li aiuterà ad avere una marcia in più nella vita personale e professionale. Obiettivo principale del progetto educativo di Intercultura infatti è quello di portare lo studente adolescente a sviluppare l’apprendimento interculturale, ovvero la capacità di interiorizzare i diversi bisogni di studio che emergono dall’evolvere della società contemporanea, integrando i punti di vista “locali” in un processo di dialogo interculturale. Questo perché nell’esperienza all’estero sono messe in gioco capacità di adattamento, abilità di problem solving, necessità di comunicare in un contesto sconosciuto, senso di disciplina, capacità di organizzazione personale: tutti elementi che portano ai saperi del XXI secolo, imprescindibili nella formazione personale e professionale dei nuovi manager e dei cittadini del mondo in senso lato. Lo sanno bene Daniela Gonzales, studentessa all’ultimo anno di liceo al Bertarelli di Milano, un anno scolastico ad Hong King, prima vincitrice della Borsa di studio “In memoria di Beatrice Alfieri” e Alex Bergamaschi del Mattei di San Donato, ora in Tunisia per un anno sempre grazie a questa borsa di studio. Commenta Daniela: “Questa borsa mi ha permesso di realizzare un sogno che, devo essere sincera, non sapevo di avere finché non me lo sono trovato davanti: trascorrere un anno all'estero, più specificatamente a Hong Kong. Tutto ciò mi ha letteralmente cambiato la vita sotto così tanti punti di vista, non sono più la persona che ero prima di partire e credo che valga per qualunque persona abbia trascorso un periodo all'estero. La borsa di studio a nome di Beatrice Alfieri mi ha permesso di realizzare il mio primo grande sogno ed ora niente mi sembra impossibile. Sono onorata di essere stata la prima ricevente di questa borsa e sarò sempre incredibilmente grata ad Intercultura per aver investito su di me”. Prosegue Alex: “Sto vivendo il mio anno all’estero in Tunisia grazie alla borsa di studio in memoria di Beatrice Alfieri. Questa esperienza mi sta dando tutto e niente. Il tutto è potersi rendere conto di quanto il mondo sia bello e vario, il niente è che non ti basti una vita per scoprirlo tutto perché nella vita ci sono consapevolezze e doveri a cui bisogna fare fronte. Questa borsa di studio che mi ha permesso di fare questa esperienza mi fa guardare il tutto con occhi differenti…....quanto la vita ti offre opportunità per farsi apprezzare ancora di più. Grazie a tutti per avermi dato questa opportunità.” LA SERATA EVENTO “NOTE PER BEATRICE” CON LE ESIBIZIONI MUSICALI DEGLI STUDENTI STRANIERI La cerimonia di premiazione degli studenti milanesi in partenza per l’esperienza all’estero si svolgerà all’interno di una serata evento che già nelle due passate edizioni ha riscosso un grande successo di pubblico. Presso la Fondazione Catella in zona Isola lunedì 13 maggio, a partire dalle ore 20.00, si esibiranno gli studenti stranieri che stanno trascorrendo il loro anno scolastico in Italia che sono risultati vincitori del concorso “Note per Beatrice”. Questi i nomi dei ragazzi: Nome Titolo brano Strumento Nazionalità Ora a: Chatkawita (Poppy) Tuwajit A night like this Canto Thailandia Siena Elizabeth Marie Helm J. S. Bach: Sonata n. 2 Andante Violino USA Milano 3 Ella Rudolph Feuilles d'Automne Arpa Germania Castelli Romani Franco Maria Masi Valiente Laura (di Charile Parker) Sassofono Paraguay Rimini Gruppo Indonesia Soia Neira Angklung Indonesia vari tra cui Alì ad Arese Gülin Akinci Duyuşlar (da Ulvi Cemal Erkin) Pianoforte Turchia Salerno Karen Kuramoto Canzone tradizionale giapponese Violino Miasaki Giappone Caltanissetta Yasuko Yamamoto J. S. Bach: Partita per flauto BWV 1013 Flauto Giappone Verona Asako Imade Imagine Canto Giappone Vicenza Assieme a loro si esibirà anche un giovane pianista professionista brasiliano che, dopo l’anno trascorso da adolescente a Taranto, ha deciso di tornare in Italia per proseguire la sua carriera di musicista, rimanendo molto legato ad Intercultura. Spiega Miguel Ribeiro Teixeira: “Quando avevo 16 anni, spinto da mio padre che nel 1966 fece un anno con Intercultura negli Stati Uniti, decisi di presentare anch’io la domanda per fare un anno da studente con Intercultura. Influenzato da mia madre, ho scelto l’Italia come paese cui andare. Abbiamo origini italiane nella famiglia e, per un cittadino del Brasile, paese formato da espatriati da tutte le parti del mondo, andare in Europa era come andare a conoscere da dove veniva parte della cultura che ci ha formati. Capitai in una famiglia di Taranto. Persone bellissime di un cuore incommensurabile che mi hanno ricevuto veramente come un loro figlio/nipote/fratello. In quest’anno a Taranto, oltre ad andare al Liceo e fare amicizie che porto fino ai giorni d’oggi, fui anche ricevuto da una professoressa del Conservatorio della città come allievo di pianoforte, strumento che già conoscevo e del quale prendevo lezioni già da qualche anno. Finito quell’anno e tornato in Brasile, intrapresi i miei studi universitari in una doppia carriera: Musica ed Ingegneria Meccanica. Presi consiglio con i miei genitori, feci le mie valige e sono tornato in Italia, seppure non avessi l’ammissione al corso di post-laurea in Musica che desideravo. Ecco che sono stato gentilissimamente riaccolto dalla mia famiglia di Taranto, e dopo alcune lezioni preparatorie dalla mia professoressa di pianoforte di Taranto (ormai in pensione da pochi anni), feci l’esame di ammissione al corso accademico di secondo livello presso il Conservatorio di Milano,città nella quale, per occasione dell’esame, fui ospitato dai miei amici di Taranto che ormai ci abitano. Intercultura ha influito decisamente sulla mia vita, in tal modo che il periodo che ho fatto come volontario dell’organizzazione dopo che sono tornato non cerca nemmeno di ripagare, bensì solo di ringraziare”. Per chi volesse sostenere la Borsa di studio “In memoria di Beatrice Alfieri” basta effettuare una donazione online accedendo al sito di Intercultura a questo link: https://www.intercultura.it/beatrice-alfieri/

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