Scuole, alla Bicocca il progetto per promuovere la salute mentale di prof e studenti

Una policy europea coinvolge seimila studenti e i loro docenti per prevenire problemi come bullismo, depressione e ansia

Bicocca Università (repertorio)

Proteggere la salute mentale dei più piccoli attraverso la definizione di una policy europea. Questo l'obiettivo del progetto Promehs - Promoting Mental Health at Schools, che coinvolge seimila studenti europei e i loro docenti per prevenire i problemi di comportamento e del disagio scolastico, come bullismo, depressione e ansia. Il 29 e il 30 aprile, presso l’Università di Milano-Bicocca, verranno definite le strategie di attuazione del progetto.

Il progetto

L'Italia, capofila del progetto, lavorerà insieme a Croazia, Grecia, Lettonia, Portogallo e Romania per predisporre manuali e linee guida per studenti, docenti, dirigenti scolastici, genitori e policy-maker, al fine di promuovere la salute mentale di professori e studenti, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di II° grado. Il progetto europeo è coordinato da Ilaria Grazzani, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione di Milano-Bicocca presso Disuf e responsabile del Laboratorio di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione.     

I seimila partecipanti saranno divisi in due gruppi, il primo sperimentale e l'altro di controllo. Tutti prenderenno parte ad attività finalizzate allo sviluppo delle competenze sociali ed emotive, e alla prevenzione dei problemi di comportamento e del disagio scolastico, come il bullismo, la depressione, l’ansia, l’abuso di sostanze e i comportamenti autolesivi.

Gli obiettivi

La promozione della salute mentale e del benessere psicologico è uno degli obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Alcuni recenti report dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Ministero della Sanità hanno evidenziato come il disagio psicologico e i disturbi mentali di bambini e adolescenti siano in continuo aumento, sottolineando la necessità di attuare programmi d’intervento a partire anche dal contesto scolastico. 

"A conclusione del progetto – dice Ilaria Grazzani - ci aspettiamo un miglioramento significativo della salute mentale e del benessere degli studenti e dei docenti del gruppo sperimentale, e una diminuzione del disagio psicologico, misurati attraverso indicatori quantitativi e qualitativi. Inoltre, sarebbe auspicabile, al termine del progetto, poter incidere sulle politiche educative a livello locale, nazionale e internazionale al fine di garantire la sostenibilità a lungo termine del programma di intervento".

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