A1 Rogoredo-Corvetto, prima i lavori e poi, tra 5 mesi, due autovelox

Iniziati i lavori di sistemazione del raccordo, con limite temporaneo a 30 km/h. Alla fine il Comune di Milano installerà due autovelox, uno per senso di marcia

Il raccordo

Sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza del raccordo autostradale che connette l'A1 Milano-Napoli con piazzale Corvetto con la sostituzione di 8.950 metri di barriere e la posa di tre attenuatori d'urto che garantiscono la massima sicurezza. I lavori riguardano il tratto di strada tra San Donato (inizio della competenza del Comune di Milano) e piazza Mistral.  Il costo stimato per la messa in sicurezza è di 1.382.000 Euro. 

Corvetto-Rogoredo, due autovelox

La durata prevista per l'intervento è di 150 giorni, al termine dei quali verranno installati anche due apparecchi per il controllo della velocità, uno per ogni senso di marcia. Tra le attività di messa in sicurezza della strada, è compresa infatti anche la predisposizione per l'installazione degli autovelox. Durante i lavori la strada resta percorribile con gli attuali limiti temporanei di 30 km/h.

"Si tratta di un tratto di strada particolarmente pericoloso perché troppo spesso percorso ad alta velocità – dichiara Marco Granelli, assessore alla mobilità –. Ora poseremo delle barriere ad alta sicurezza ma soprattutto due apparecchi per il controllo della velocità affinché siano rispettati i limiti per la massima sicurezza di tutti".

Raccordo usato da molti veicoli

Il raccordo costituisce il principale collegamento della rete autostradale extraurbana al centro città, nella zona Est in piazzale Corvetto. Su di esso convogliano i flussi provenienti dalla tangenziale Est e Ovest, l'autostrada A1 e la statale SS 9 "via Emilia", oltre a diverse strade provinciali.

Si tratta di una strada soggetta ad alta intensità di transito, con una forte percentuale di mezzi pesanti nei giorni feriali. Inoltre, benché i limiti di velocità siano bene indicati dalla segnaletica, e nonostante la strada presenti curve, un ponte ferroviario, una complanare e alte scarpate, i veicoli provenienti dalle arterie autostradali la imboccano a velocità sostenuta.

L'incidente mortale

Si tratta del raccordo in cui, in seguito ad un incidente stradale, il 3 febbraio 2017 perse la vita Tiziana Mangano, 30 anni, la cui Fiat 500 si infilò letteralmente sotto il guard rail, un cui segmento entrò nell'abitacolo dal finestrino del lato passeggero e si conficcò sul fianco destro della giovane. Di qui l'ipotesi che il guard rail fosse danneggiato e che, se invece fosse stato "regolare", la donna avrebbe potuto salvarsi.

Pochi giorni dopo, il Comune di Milano decise di chiudere temporaneamente il viadotto per eseguire lavori di sistemazione provvisori (con riduzione delle corsie per senso di marcia) in attesa del ripristino definitivo.

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