Manifestazione studenti e ricercatori a Milano 1 giugno 2013

Ricercatori e studenti in piazza a sostegno delle ragioni della ricerca scientifica

Pro-Test Italia a raccolta in difesa della ricerca che salva la vita

Sabato, 1° Giugno 2013 - Ore 15.00/19.00 - Via Mercanti,Milano

Una manifestazione organizzata da Pro-Test Italia per rispondere alle azioni estremiste degli animalisti in Italia, in sostegno della ricerca su animali, adempiendo allo scopo che la guida fin dalla sua nascita: dare una voce alle Istituzioni e agli scienziati intimiditi e messi a tacere dall'estremismo crescente degli animalisti, tramite volontariato e attività no profit.

L'evento ha tre obiettivi principali:

1. La difesa del diritto dei ricercatori a lavorare in un clima sereno e senza minacce;

2. Il riconoscimento del ruolo che ha svolto e svolge la sperimentazione animale nella ricerca di base e nello sviluppo delle terapie

3. La promozione di un'informazione alla portata di tutti su queste tematiche.

Interverranno tra gli altri:

Dott.ssa Nadia Malavasi

Presidente onorario della TAI Onlus (Thalidomidici Italiani);

Dr.ssa Nicole De Rosbo

ricercatrice dell'Università di Genova

Dr. Joshua Levy

ricercatore che ha lavorato per anni nei centri di ricerca per le metodiche alternative;

Dr. Dario Padovan

coordinatore del comitato scientifico di Pro-Test Italia

Alle ore 17:00, il Dr. Giuliano Grignaschi, in rappresentanza della Basel Declaration Society, consegnerà le 5.000 firme di solidarietà raccolte nel mondo della ricerca internazionale ad una delle vittime dell'irruzione del 20 Aprile degli animalisti nei laboratori del Dipartimento di Farmacologia dell'Università di Milano, la Dr.ssa Bice Chini. La Basel Declaration Society è un'associazione internazionale nata per diffondere le conoscenze sulla sperimentazione animale nell'opinione pubblica.

La Presidente di Pro-Test Italia, Daria Giovannoni, ha dichiarato: "Scendere in piazza in difesa della sperimentazione su animali a fini di ricerca biomedica non significa solo schierarsi al fianco dei ricercatori, significa anche schierarsi al fianco dei malati che ancora aspettano una cura per le loro patologie. Senza ricerca su animali non avremmo, ad esempio, avuto le terapie per il cancro al seno che oggi salvano la vita a centinaia di migliaia di donne ogni anno, né l'insulina che ha salvato, e tuttora salva la vita, a milioni di diabetici".

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