Bomba di caldo a Milano: picchi di 41 gradi, consumi di elettricità crescono del 40%

I consumi di energia elettrica salgono alle stelle e Trenord ferma i treni più vecchi

Si fa sentire l'ondata "infernale" di calore a Milano, e in realtà in gran parte d'Europa, con picchi di 41 gradi nella giornata di giovedì 27 giugno. Una giornata che è risultata particolarmente pesante da sopportare, e costellata - nel capoluogo meneghino - anche da diversi malori causati dal caldo. 

E giovedì si è registrata una punta di consumo giornaliero di energia elettrica di 1.614 MW, superiore a quella di mercoledì 26 (che era stata di 1.509 MW) ma soprattutto nettamente superiore alle stesse giornate del 2018. Se rispetto al 26 giugno 2018 mercoledì l'aumento è stato del 28%, giovedì, rispetto al 27 giugno 2018, addirittura del 40% in più. I dati sono forniti da Unareti, società del gruppo A2A che gestisce la distribuzione di energia elettrica in città.

Per fortuna né mercoledì né giovedì si sono registrate criticità di particolare rilievo, salvo qualche caso localizzato di breve blackout. A MilanoToday ne sono stati segnalati due, uno in mattinata nel quartiere di Bruzzano e uno nel pomeriggio in via Domenichino (zona Fiera). In linea generale si tratta di interruzioni su piccole porzioni di rete: il disagio agli utenti disalimentati - spiega Unareti - è solitamente limitato al tempo necessario per modificare l'assetto della rete e isolare le parti di impianto su cui intervenire. 

Incrociando quindi le dita, Milano sembra "ben attrezzata" a sopportare i picchi di consumo di elettricità legati all'eccezionale ondata di calore. Intanto, però, si cercano di prendere le contromisure soprattutto per aiutare i soggetti più fragili. Per esempio, giovedì Giulio Gallera, assessore al welfare, ha annunciato un piano straordinario per gli anziani. E nella mattinata di giovedì il Comune e Progetto Arca hanno avviato la distribuzione, in piazza Duca d'Aosta, di 11 mila bottigliette d'acqua per i senzatetto e in generale i bisognosi.

Dai primi di giugno A2A ha lanciato una campagna di comunicazione, tuttora in corso, mirata ai cittadini e alle attività commerciali attraverso stampa, web e il circuito tv di metropolitane e autobus per sensibilizzare all’uso responsabile dell’energia.

Caldo, allarme Ozono in Lombardia

Con il caldo arriva anche l'allarme ozono nelle aree verdi: in Lombardia per il secondo giorno consecutivo su regustrabi alti valori di Ozono e l'Arpa lancia l'allarme. Superata la soglia 'consentita' a Milano, Monza-Brianza, Como, Varese, Bergamo, Brescia, Lecco, Cremona, Lodi e Pavia.

Le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni non fanno ben sperare, con il rischio di arrivare alla soglia di allarme di 240 µg/m3 come massima media oraria.

L'ozono, spiega l'Arpa, "è un inquinante secondario con caratteristiche particolari: non è emesso praticamente da alcuna sorgente ma si forma in atmosfera attraverso un insieme di reazioni che coinvolgono la radiazione solare, il biossido d'azoto, l'ossigeno e composti organici volatili". 

Caldo, Trenord ferma i treni più vecchi

Trenord da giovedì ha fermato i treni con sistemi di condizionamento guasti o malfunzionanti. Una decisione presa per garantire condizioni di benessere basiche ai passeggeri, anche se non sono mancate le critiche da parte della politica per il taglio.

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