A spasso per Bande Nere, tra taccuino per appunti e complimenti

Il vicesindaco in via Strozzi per il sopralluogo tra la gente. Giacca in mano, ascolta i problemi e prende nota. Poco spazio per la politica. La moschea? "Non si preoccupi, non accadrà mai"

de-corato-verticale"Lei è sempre tra i cittadini, su di lei si può contare": uno dei tanti apprezzamenti che il vicesindaco Riccardo De Corato riceve quando va in giro per la città. E ci è abituato, sia a girare sia ai complimenti della gente che incontra.

Oggi in via Strozzi, in zona Bande Nere, accanto all'ospedale Redaelli e al Cottolengo Don Orione, ha trovato la solita accoglienza calorosa anche se in un mercato a dire il vero quasi deserto, forse per l'orario (mezzogiorno), forse per i pochi parcheggi a disposizione in zona che disincentivano gli acquisti.
De Corato si toglie la giacca perché fa ancora troppo caldo e via con la passeggiata, accompagnato da un commerciante. Riceve le consuete segnalazioni di ciò che non va in zona. Marito e moglie gli chiedono quando la loro strada diventerà di nuovo senza macchine, perché adesso "non è più una via ma un parcheggio, basterebbe qualche albero che ci avevano anche promesso". Il vicesindaco prende nota, segna i nomi, promette che farà sapere.

E' la volta degli ambulanti. Uno gli segnala che nel mercato di Baggio ci sono ancora disagi, nonostante lo spostamento di più di un anno fa. Mancano gli scivoli per i disabili e gli anziani e un tratto non è asfaltato, il che non invoglia a camminare e fermarsi tra le bancarelle.
Un altro gli ricorda che in via Ardissone, alla Bovisa, ci sono ancora troppi ambulanti irregolari, che impediscono agli autorizzati di lavorare nelle migliori condizioni.

Verso la fine, De Corato è fermato da una coppia di agricoltori che vende frutta e verdura di propria produzione. Si lamentano di non riuscire a ottenere l'autorizzazione per la vendita di alcuni prodotti, come il miele, perché i posti sono troppo contingentati. "Ci avete finanziato il chilometro zero ma non abbiamo ancora lo spazio per vendere", dicono riferendosi al programma che incentiva l'acquisto di prodotti agricoli che sono stati coltivati quasi "sul posto" (il 14% dell'energia utilizzata per alimentare il sistema agricolo è usato per spostare le merci dal coltivatore al consumatore, con evidente danno ambientale).

Il vicesindaco prende nota come sempre e poi saluta, promettendo che se ne occuperà. Non c'è quasi spazio per parlare di politica. Una signora lo ferma dicendogli che la moschea a Milano non si deve fare. Ce l'ha col cardinale Tettamanzi, che era intervenuto anche di recente nel dibattito sui luoghi di culto per i musulmani "invece di preoccuparsi di fare le chiese". De Corato se la cava con una battuta: "Non si preoccupi, non accadrà mai".

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